Mobilitazione contro il carovita a Napoli, dove Potere al Popolo ha promosso per oggi un flash mob davanti ai supermercati. Al centro dell’iniziativa, il rincaro dei beni di prima necessità e il peso crescente delle spese per casa, bollette e carburanti sui redditi delle lavoratrici e dei lavoratori. Secondo i dati Istat richiamati dall’organizzazione, tra il 2000 e il 2025 i prezzi al consumo sono aumentati del 63%, mentre i costi relativi ad abitazione e bollette sono cresciuti di quasi il 120%. Per alimentari e bevande l’incremento si avvicina al 90%. Le retribuzioni contrattuali, al netto dell’inflazione, risultavano inoltre a fine 2025 ancora oltre sette punti percentuali al di sotto dei livelli del 2021.
Potere al Popolo collega l’aumento del costo della vita anche alle tensioni internazionali e al rincaro delle materie prime energetiche, contestando le politiche del governo Meloni. «Ce ne accorgiamo tutti, ogni volta che facciamo la spesa, il pieno o paghiamo l’affitto a inizio mese». L’organizzazione critica le politiche economiche degli ultimi 25 anni, chiamando in causa sia l’attuale governo sia le precedenti esperienze di centrosinistra. «Nessuno ha protetto le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese»,
Tre le principali richieste della formazione politica: introdurre un tetto ai prezzi degli affitti e dei carburanti e approvare una legge sul salario minimo.