“Se dovessimo avere successo alle prossime elezioni comunali a Milano, una delle prime cose sarà proprio quella di abolire la ciclabile in Corso Buenos Aires e molte altre che sono omicide, oltre che di disturbo al commercio”. Così il generale Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro Nazionale a Milano, a margine di un gazebo del partito in piazza Argentina. “Il tema della sicurezza sarà centrale. In alcuni settori particolari la responsabilità del comune sta nel non vedere, come l’abusivismo dei tassisti, NCC che stanno mesi in città, i campi ‘zingari’ da perquisire periodicamente. Le statistiche vanno lette con attenzione – ha continuato Burgio – l’onorevole Sardone ha ragione a dire che Milano è la città più insicura d’Italia, ma sono i dati a confermarlo”.
Accanto a Burgio, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: “La candidatura di Burgio si sostiene da sola perché è l’uomo giusto al posto giusto. In una città in profonda crisi di sicurezza, che si è dimostrata di essere una specie di Mecca di tutti i clan etnici possibili, una persona che garantisce ordine e sicurezza e che ha esperienza è il sindaco giusto. Primarie con il centrodestra? No, impensabile. Il centrodestra è incapace anche solo di fare un nome. Noi abbiamo il nostro candidato, arriveremo al ballottaggio”.