“Quello che noi stiamo cercando di fare è utilizzare le nuove tecnologie quindi sia sul risparmio energetico sia sulla qualità di abitare per riuscire a creare non solo edifici ma interi quartieri, intere aree delle città rigenerandole e risparmiando a livello energetico ma creando funzionalità che siano più al passo con le esigenze del cittadino degli 2030-2040. È evidente che la demolizione e la ricostruzione è uno degli elementi più difficili nel nostro Paese perché si parla tanto di green ma poi quando si mette mano sullo stato delle cose molto spesso ci troviamo che gli ambientalisti sono per preservare lo status quo e non per rigenerare le aree. Questo vale anche per i beni culturali, per la paesaggistica. Quello che noi crediamo è che invece le nostre città devono essere dinamiche, ci devono essere ci deve essere ovviamente la tutela per i monumenti e per le aree di pregio storico ma tutto il resto deve poter essere demolito, ricostruito dando agevolazioni soprattutto a chi costruisce rispettando l’ambiente e risparmiando a livello energetico. Oggi sapete che il tema dell’energia è uno dei temi su cui si basa la geopolitica a livello mondiale, bisogna che il nostro Paese da questo punto di vista faccia un passo in avanti anche nella rigenerazione dei centri urbani. Dal punto di vista dei dettami europei mi auguro che l’Europa superi una logica ideologica e arrivi su una neutralità da un punto di vista delle scelte per il rispetto dell’ambiente e risparmio energetico. Quello che noi dobbiamo sempre pensare è che la sostenibilità si basa su tre criteri fondamentali, uno ovviamente il rispetto dell’ambiente ma anche il rispetto quindi la sostenibilità sociale e anche la sostenibilità di carattere industriale ed economico. Non va bene il tema ETS o andare a tassare chi fa le emissioni ma dovrebbero creare degli incentivi per chi invece investe proprio per diminuire le emissioni e per risparmiare del punto di vista energetico”. Lo ha dichiarato il viceministro del MIT Edoardo Rixi a margine della conferenza “Costruire l’Italia di domani” presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.