Uno dei due giovani minorenni della banda delle minicar ha confessato ai carabinieri e ai magistrati le aggressioni compiute, secondo il Tg1, definendole “uno scherzo”. Il minorenne ha ricostruito gli episodi del 4 e del 5 ottobre, raccontando anche di aver perso un berretto a Ponte Testaccio.
Il minorenne a Pm e carabinieri: “Era uno scherzo”
Le aggressioni sono state descritte dal ragazzo con queste parole: «Sicuramente abbiamo fatto qualcosa, ma erano scherzi».
Per la prima serata, il giovane ha riferito di essere stato a bordo della minicar dell’altro ragazzo, che era alla guida: «Abbiamo iniziato a girare alle 21 e 30 circa, fino all’una di sera». Il minorenne ha quindi raccontato di aver urlato a un uomo in bicicletta per spaventarlo. Il ciclista li aveva rincorsi, ma non era caduto. Secondo il suo racconto, erano forse l’una e dieci quando aveva perso il copricapo, che ha indicato agli interlocutori come quello presente sul tavolo.
“Ho letto sul giornale che si chiamava Davide Iacopini”
L’episodio successivo riguarda un uomo in monopattino, al quale i ragazzi si erano affiancati in macchina. «Io gli ho tolto la mano dal manubrio, e lì il signore deve essere caduto. Ho letto sul giornale che si chiamava Iacopini Davide», ha dichiarato il giovane.
Quanto alla scarpa persa, il minorenne ha negato di aver sferrato un calcio: «La scarpa l’ho persa non perché gli ho dato un calcio, e poi sono comunque tornato a prenderla: aprivo lo sportello per controllare se il signore era caduto, lì ho perso la scarpa».
