Gli agenti della Squadra mobile di Cagliari hanno arrestato martedì 13 ottobre un uomo di 55 anni, padre di una bambina rimasta incinta a 12 anni. L’accusa è di violenza sessuale. Il provvedimento è arrivato dopo un’indagine iniziata nell’ottobre del 2025, quando una visita in ospedale aveva fatto emergere la gravidanza della minorenne.
Secondo l’ipotesi degli investigatori, sarebbe stato il padre ad abusare della figlia, provocandone la gravidanza. Gli esiti degli accertamenti genetici, arrivati nei giorni scorsi, avrebbero fornito gli elementi decisivi per indirizzare le accuse nei suoi confronti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Uta.
La visita in ospedale e la segnalazione dei medici
La dodicenne era stata accompagnata in ospedale dai genitori nell’ottobre dello scorso anno per alcuni accertamenti. La bambina non aveva più il ciclo mestruale e la famiglia si era rivolta ai sanitari per comprenderne le cause. Gli esami eseguiti durante la visita avevano rivelato la gravidanza.
I medici avevano quindi avvertito immediatamente la polizia, facendo partire gli accertamenti della Squadra mobile. Ascoltata dagli investigatori, la bambina aveva raccontato di aver subito una violenza sessuale da parte di una persona che l’avrebbe aggredita per strada, mentre stava tornando a casa.
Gli inquirenti avevano iniziato a verificare quel racconto, cercando gli elementi necessari per ricostruire l’accaduto e individuare il responsabile.
Gli accertamenti genetici e l’interrogatorio
La Procura di Cagliari ha disposto gli esami del Dna. Per confrontare i profili genetici, gli investigatori hanno effettuato i prelievi dal feto e da alcune persone vicine alla minorenne, tra cui familiari e amici. I risultati avrebbero portato gli inquirenti a concentrare le accuse sul padre.
L’indagine si è svolta nel massimo riserbo, per tutelare la bambina e in considerazione della sua giovanissima età e della delicatezza dei fatti contestati. La responsabilità penale del 55enne dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.
L’uomo dovrebbe comparire davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari entro giovedì 15 ottobre per l’interrogatorio di garanzia. In quella sede potrà rispondere alle accuse oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.
