Le spese per il riarmo non producono crescita, mentre i salari reali sono in calo. È l’affondo del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che critica le scelte del governo Meloni e la previsione di 14,5 miliardi di euro per le armi. “Siamo veramente orgogliosi di aver combattuto con le opposizioni il nostro no al riarmo, perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano”, dichiara Conte.
La proposta del leader M5S è recuperare risorse dagli extraprofitti delle banche e dei colossi energetici per investirle nella sanità e nell’istruzione, sostenere famiglie e imprese in difficoltà per il caro vita e il caro bollette e intervenire sulla riduzione dei salari reali. “Questo governo deve andare a casa”, afferma.
Conte interviene anche sul sostegno all’Ucraina e sulla risoluzione in discussione in vista del voto di domani, auspicando che il passaggio possa favorire una posizione comune delle opposizioni. A suo giudizio, la strategia adottata finora, sostenuta da Stati Uniti e Gran Bretagna, non ha funzionato e ha prodotto “solo morti e distruzioni”, lasciando aperta la questione della ricostruzione del Paese, di cui, sostiene, dovranno farsi carico gli europei.
Il leader M5S critica inoltre l’accordo raggiunto dal presidente statunitense Donald Trump con Vladimir Putin, definendolo irresponsabile, e ribadisce che Putin è l’aggressore. “Noi siamo per sostenere l’Ucraina, però ritenevo che il modo migliore per sostenerla è impegnarsi in un negoziato”, conclude Conte.