“L’idea era quella di non fare un terzo ristorante, poi la collaborazione con lo Iulm ci ha fatto decidere in questa direzione: l’intenzione è quella di formare le persone che in un prossimo futuro saranno HR, manager e imprenditori, che se per cinque anni verranno nutriti all’interno del ristorante PizzAut sono sicuro che avranno meno pregiudizi ad assumere persone autistiche. In una Lombardia che l’anno scorso ha incassato 80 milioni di euro di multe per mancato rispetto dell’obbligo assunzionale mi è sembrato un bell’investimento sul futuro”. Così Nico Acampora, fondatore e presidente di Fondazione PizzAut, presentando a margine del Forum Rigenerazione Urbana 2026 il primo locale di PizzAut a Milano, che sarà realizzato all’interno del campus universitario dello Iulm con un “investimento da 1.1 milioni di euro”. Si tratta del terzo locale della catena, che da anni offre lavoro e dignità a giovani autistici, nonché del primo locale al mondo all’interno di un’università interamente gestito da persone autistiche. “Questa è la grande novità per il 2027”, ha spiegato Valentina Garavaglia, rettrice dell’università Iulm. “L’idea è quella di immaginare il campus come qualcosa che vada molto oltre rispetto a un’attività formativa o di ricerca tradizionale: è essere dentro il mondo che viviamo”. Alla presentazione del progetto ha partecipato anche la vicesindaca del Comune di Milano Anna Scavuzzo: “Investire sull’università vuol dire investire sul futuro dei giovani”, ha osservato a margine dell’evento, “e farlo con un’impresa sociale come PizzAut significa ottenere più obiettivi con uno stesso luogo: è un messaggio importante di inclusione e di richiamo per quelle imprese che vogliono contribuire a far sì che l’università e la città siano sempre più accoglienti”. Il ristorante sarà aperto non solo agli studenti, ma all’intera cittadinanza, anche oltre l’orario di chiusura dell’università, e a cena preparerà piatti tipici della tradizione milanese, come risotto con l’ossobuco, brasato, polenta e cassoeula, “tutti quei piatti che si stanno perdendo e che non si fanno più”, come ha sottolineato Acampora. “Sono 19-20 i ragazzi che saranno assunti e lavoreranno allo Iulm”, ha spiegato il fondatore della catena, “ma il mio obiettivo è che ce ne siano molti di più, che lo Iulm abbia un effetto a cascata sulla futura classe dirigente di questa Milano e di questa Lombardia”. Come ha spiegato la rettrice Garavaglia, “i locali dovrebbero essere pronti con la fine dell’anno, così da inaugurare in primavera il punto vendita”, mentre Acampora ha parlato di una possibile apertura “fra gennaio e marzo”, una volta che i ragazzi avranno preso familiarità con “la struttura, gli strumenti e le attrezzature”. Sul tema dell’inclusione c’è però ancora molto da fare: “Se mi guardo indietro penso che PizzAut abbia fatto un lavoro enorme”, ha concluso il fondatore della catena, “poi mi guardo avanti e capisco che c’è ancora un lavoro incredibile, come se fossimo appena partiti”.