Il segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Markwayne Mullin, ha difeso l’operato degli agenti dell’Ice coinvolti in una sparatoria a New York, accusando il sindaco Zohran Mamdani e la governatrice dello Stato Kathy Hochul di alimentare un clima ostile nei confronti delle forze federali. Mullin ha inoltre sostenuto che le politiche delle cosiddette città santuario mettano a rischio la sicurezza pubblica, citando diversi episodi e migliaia di richieste di trattenimento che, secondo il suo racconto, non sarebbero state accolte dalle autorità newyorkesi.
Mullin difende gli agenti dell’Ice e attacca Mamdani
“Le città santuario e le loro politiche mettono a rischio la popolazione”. È la posizione espressa da Mullin dopo l’incidente che ha coinvolto un agente dell’Ice a New York, città che rientra tra quelle considerate santuario per le politiche adottate in materia di immigrazione.
Il segretario ha criticato duramente il sindaco Zohran Mamdani per le sue dichiarazioni contro l’agenzia federale, sostenendo che “le sue parole sono pericolose e incitano ostilità”. Mullin ha quindi difeso l’operato degli agenti, affermando che “l’Ice applica la legge che vige nel nostro Stato”.
La versione di Mullin sull’incidente a New York
Mullin ha fornito ulteriori dettagli sull’episodio nel quale un uomo è rimasto ferito dai colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente dell’Ice. Secondo la sua ricostruzione, gli agenti coinvolti si erano identificati e indossavano telecamere corporee. “Non sapevamo che ci fosse il suo bambino nell’auto”, ha dichiarato il segretario, aggiungendo che l’uomo ferito era già sotto sorveglianza dell’agenzia federale e che in passato era riuscito a sottrarsi alla cattura.
Il confronto con l’agente del Nypd accoltellato
Nel corso di una conferenza stampa, Mullin ha rivolto nuove accuse a Mamdani e a Kathy Hochul, contestando loro di aver condannato la sparatoria che ha coinvolto gli agenti dell’Ice senza intervenire con la stessa fermezza dopo un altro episodio: l’accoltellamento di un agente del dipartimento di polizia di New York da parte di due immigrati irregolari con precedenti penali.
“Gli agenti del Nypd sono tra i migliori che abbiamo in servizio. Proprio la scorsa settimana, uno di loro è stato accoltellato sette volte da irregolari”, ha affermato Mullin. Secondo il segretario, uno dei due uomini era destinatario di un ordine di trattenimento dell’Ice, ma era stato rilasciato dalle autorità newyorkesi. Entrambi, ha aggiunto, avevano numerosi precedenti penali.
Mullin ha quindi chiesto perché il sindaco e la governatrice non avessero preso posizione pubblicamente sull’aggressione al poliziotto. “Il sindaco di New York ha detto qualcosa al riguardo? E le persone che scendono in piazza a chiedere giustizia per quel criminale che abbiamo arrestato ieri? Qualcuno si è fatto avanti per l’agente accoltellato sette volte da questi criminali?”, ha domandato.
Il segretario ha concluso la sua critica lamentando l’assenza di dichiarazioni da parte dei due esponenti democratici: “Non è stata detta una parola. Non una parola dal sindaco. Non una parola dalla governatrice”.
Le 14.766 richieste di trattenimento contestate a New York
A sostegno delle proprie accuse, Mullin ha richiamato anche i dati relativi alle richieste di detenzione presentate dall’Ice nello Stato di New York. Secondo quanto dichiarato, tra il 20 gennaio 2025 e settembre 2026 l’agenzia avrebbe inoltrato 14.766 richieste di trattenimento, riferite a persone già detenute dalle autorità statali e con precedenti penali gravi e numerosi.
“Abbiamo chiesto che queste 14.766 richieste venissero onorate, perché si tratta di immigrati irregolari che non dovrebbero mai essere rimessi in libertà”, ha sostenuto il segretario, denunciando quella che ha descritto come una mancata collaborazione da parte delle autorità locali.
“Silenzio. Abbiamo ricevuto solo silenzio assoluto da New York”, ha concluso Mullin, tornando ad accusare le politiche migratorie della città di mettere in pericolo la sicurezza pubblica.
