Rachel Ojuromi, 22 anni, ha sfilato al Grand Palais di Parigi durante la Fashion Week 2026, per la presentazione della collezione Chanel Primavera/Estate 2027. La modella nigeriana ha indossato una camicia in tweed grigio e giallo, abbinata a una gonna midi a vita alta. Chanel era il suo marchio preferito fin da ragazzina, quando diventare una top model le sembrava un sogno impossibile.
Prima di arrivare sulla passerella parigina, però, Rachel aveva iniziato a sfilare tra le bancarelle affollate, i vicoli stretti e le strade polverose di Lagos, in Nigeria. Sui social si fa chiamare @giverachelashot, che significa “Date a Rachel una possibilità”: un nome scelto quando il suo percorso nella moda era ancora legato ai video pubblicati su Instagram e TikTok, ma che oggi sembra aver anticipato il suo futuro.
Dai video nei mercati di Lagos alla sfilata di Chanel
A realizzare i video era il fotografo Odey Ikp. Rachel ricreava i look delle grandi maison utilizzando capi di seconda mano recuperati tra le bancarelle e nei negozi dell’usato della città. A cercarli insieme a lei erano l’amica e stylist Debby Fashinga e la madre Maria Osayi, che vende abbigliamento al mercato.
In pochi mesi, il suo account Instagram ha raggiunto 250mila follower, tra cui anche la cantante Rosalía. Uno dei video diventati virali, intitolato “Chanel in Africa”, riproduceva a modo suo la sfilata Métiers d’Art della maison francese, utilizzando esclusivamente materiali e vestiti trovati nei mercatini di Lagos.
A notare quel video è stato Matthieu Blazy, direttore creativo di Chanel, che ha deciso di darle una possibilità anche sulle passerelle internazionali. Così, Rachel è arrivata al Grand Palais di Parigi, dove ha sfilato per la presentazione della collezione Primavera/Estate 2027.
Rachel Ojuromi, il significato di “Ain’t In LA”: la canzone dei suoi video
Ad accompagnare le camminate di Rachel per le strade di Lagos è spesso “Ain’t In LA”, il brano della cantante slovacca ADÉLA diventato virale su TikTok e Instagram. Il titolo significa letteralmente “Non sono a Los Angeles” e il suo messaggio sembra raccontare proprio la storia della modella nigeriana: il talento e l’ambizione non appartengono necessariamente a chi cresce nelle grandi capitali della moda e dello spettacolo.
La canzone nasce da una fotografia della madre di ADÉLA quando aveva 18 anni, a Bratislava, circondata dai poster delle star americane. Quell’immagine ha ispirato alla cantante una riflessione sulle ragazze che crescono lontano dai luoghi in cui si concentrano la fama e le opportunità, ma che non per questo hanno meno talento o meno possibilità di sognare.
Ed è proprio quello che Rachel ha dimostrato attraverso i suoi video: per sfilare non aveva bisogno di trovarsi a Milano, Parigi o New York. Prima ancora di essere notata da Chanel, aveva trasformato i mercati e le strade di Lagos nella sua passerella personale.
Rachel Ojuromi, il sostegno delle colleghe e la nascita di The Process Africa
Il passaggio a una delle passerelle più prestigiose al mondo, però, non è stato privo di difficoltà. Trovarsi accanto a modelle affermate, con anni di esperienza alle spalle, ha fatto sentire inizialmente Rachel piccola e fuori posto. A sostenerla sono state le colleghe Bhavitha Mandava e Anok Yai, che l’hanno aiutata a ritrovare fiducia nelle proprie capacità e a comprendere che il suo posto su quella passerella non era frutto del caso.
La modella ha anche fondato The Process Africa, una piattaforma dedicata ai giovani creativi africani, con l’obiettivo di offrire maggiore visibilità e opportunità a talenti che spesso rimangono esclusi dai circuiti internazionali della moda.
“Si può sognare, si può credere in qualcosa e può funzionare. Puoi sognare te stessa dentro una vita possibile, anche se nessun altro riesce a capirlo“, ha raccontato Rachel a Vogue.
