A pochi giorni dal 1° ottobre, data in cui si è ricordato il compleanno di Stefano Cucchi, il tributo d’affetto condiviso dalla sorella Ilaria sui social è stato travolto dall’ennesima scia di veleno digitale.
Quella che doveva essere una semplice ricorrenza in memoria del fratello si è trasformata nell’ennesimo bersaglio per gli odiatori. Tra i commenti apparsi sotto il post sono riemersi insulti, illazioni personali e accuse spietate rivolte all’intera famiglia. Diversi utenti sono arrivati a sostenere che Stefano fosse stato abbandonato dai suoi cari quando era in vita, mentre altri hanno accusato la senatrice di speculare sul dolore e sulla tragedia familiare per tornaconto personale.
Di fronte a un clima di violenza verbale che dura ormai da quasi vent’anni e che ha segnato profondamente anche la vita dei genitori Rita e Giovanni, Ilaria Cucchi ha deciso di cambiare marcia.
Affidando il proprio sfogo a un video pubblicato sui canali social, la senatrice ha chiarito la ferma intenzione di non lasciar più correre, annunciando una svolta drastica: “Sono anni, ormai 17, che Ilaria Cucchi, suo fratello Stefano e i loro genitori sono vittime di messaggi di odio in rete, a volte molto cattivi. In questi anni ho deciso a volte di far finta di niente; altre volte, di fronte a quei messaggi davvero crudeli e per i quali i miei genitori si sono ammalati e poi morti, ho deciso di sporgere querela. Da oggi in poi questo avverrà sistematicamente. Lo faccio per me; lo faccio per Stefano, Rita e Giovanni, che non possono più rispondere e non possono più difendersi; ma soprattutto lo faccio perché non tutti hanno le spalle larghe, né necessariamente bisogna averle. Sono purtroppo noti alle cronache episodi in cui qualcuno, un po’ più fragile, non riesce a sopportare tutto questo odio e arriva a compiere gesti estremi: la scelta di oggi è sì per me e per la mia famiglia, ma è anche per molti altri.”
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