Gli avvocati di Christa Pike sono attesi oggi, mercoledì 7 ottobre, davanti alla Davidson County Chancery Court di Nashville per chiedere un ordine che imponga la conservazione delle prove relative al fallito tentativo di esecuzione del 30 settembre. La detenuta, condannata a morte per l’omicidio della 19enne Colleen Slemmer nel 1995, è sopravvissuta dopo la somministrazione di due dosi di pentobarbital previste dal protocollo.
Secondo i suoi avvocati, Christa Pike è ora cosciente, parla e continua a ricevere cure mediche critiche. La prognosi rimane tuttavia incerta.
Christa Pike, i legali chiedono di conservare aghi, farmaci e registrazioni
La richiesta d’urgenza è stata depositata il 2 ottobre. La difesa vuole che vengano conservati, tra gli altri elementi, gli aghi utilizzati durante l’esecuzione, i numeri di lotto del pentobarbital, i registri della procedura, le comunicazioni interne e altro materiale potenzialmente utile a ricostruire quanto accaduto.
Gli avvocati sostengono che durante il tentativo di esecuzione possano essersi verificati problemi nel posizionamento delle linee endovenose. Secondo quanto riportato negli atti, entrambe le braccia di Pike hanno riportato gonfiori, ustioni e vesciche.
“Contro ogni previsione, Christa Pike è cosciente, parla e continua a ricevere cure mediche critiche”, hanno dichiarato i suoi legali. La donna resta sorvegliata e, sempre secondo la difesa, ammanettata e incatenata al letto dell’ospedale. “La prognosi rimane incerta, ma come minimo ci aspettiamo una lunga convalescenza”.
L’ufficio del procuratore generale del Tennessee sostiene però che un ordine specifico del tribunale non sia necessario, perché il sistema carcerario sarebbe già tenuto a conservare le prove e avrebbe adottato le misure necessarie per tutelare il materiale e ricostruire quanto accaduto.
Dimissioni ai vertici delle carceri del Tennessee
Il fallimento dell’esecuzione ha già prodotto conseguenze anche ai vertici dell’amministrazione penitenziaria. Frank Strada, commissario del Tennessee Department of Correction, ha annunciato che lascerà l’incarico nel corso di ottobre.
Il governatore Bill Lee ha inoltre affidato all’ex procuratore federale Ed Stanton una revisione indipendente dell’accaduto e ha fermato l’unica altra esecuzione prevista nello Stato nel corso del 2026.
Christa Pike sarebbe stata la prima donna giustiziata in Tennessee da oltre due secoli. È inoltre considerata la prima persona conosciuta negli Stati Uniti ad essere sopravvissuta dopo che i farmaci destinati all’esecuzione erano già stati somministrati.
La difesa continua a chiedere a Lee di commutare la pena capitale nell’ergastolo senza possibilità di liberazione condizionale. Al momento non è stato stabilito se e quando lo Stato possa tentare nuovamente di eseguire la condanna.
Intanto il caso ha riaperto anche il dibattito politico sui metodi di esecuzione. La senatrice Marsha Blackburn, candidata repubblicana alla successione di Lee come governatore, ha sostenuto che il fallimento dell’esecuzione non debba portare alla sospensione della pena capitale. Inoltre, ha chiesto una revisione complessiva delle procedure, citando anche il possibile ricorso alla sedia elettrica.
