Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha chiesto all’Europa di assumere un ruolo più attivo nella difesa e di riscoprire le radici comuni con gli Stati Uniti, parlando dalla collina della Pnice ad Atene, luogo simbolo della democrazia antica. In quel contesto ha legato il richiamo alla storia a una richiesta politica: più responsabilità europea e un’alleanza transatlantica centrata su sovranità e interessi nazionali.
«Crediamo che l’Europa possa risvegliarsi dal suo lungo letargo e riaccendere il fuoco che è stato acceso qui millenni fa», ha dichiarato, spiegando che il messaggio non riguarda solo l’immaginario, ma la capacità concreta del continente di contribuire alla sicurezza collettiva.
Rubio ha scelto la Pnice per richiamare l’origine di tratti che, a suo giudizio, hanno definito l’Occidente. “Qui siamo stati testimoni della prima manifestazione completa di tutte le caratteristiche fondamentali che avrebbero poi definito l’Occidente“, ha affermato, citando la curiosità, la ricerca della conoscenza e l’esplorazione dell’ignoto come elementi fondativi.
Il bivio dell’Occidente e le priorità indicate
Il capo della diplomazia statunitense ha inquadrato il momento come decisivo. “Oggi ci troviamo a un bivio“, ha avvertito, aggiungendo che “il prossimo decennio scriverà la storia del prossimo secolo”. Ha stimato che l’Occidente potrebbe vedere definito il proprio ruolo nel mondo nei prossimi dieci anni, in una traiettoria che passa dalla riaffermazione della sovranità, dell’interesse nazionale e della capacità di difesa.
Nel discorso è entrata anche una critica alla trasformazione culturale in Europa e Nord America. “Una parte troppo ampia dell’Occidente ha dimenticato“, ha sostenuto, accusando le società occidentali di essere arrivate a “vergognarsi delle cose che ci rendevano unici“. Secondo Rubio, il nazionalismo ha assunto una connotazione esclusivamente negativa e le nuove generazioni sono state educate a provare imbarazzo per i Paesi che sono destinate a ereditare.
Dialogo strategico USA-Grecia e più oneri per la difesa europea
La tappa ad Atene coincide con la sesta sessione del Dialogo strategico tra Washington e Atene, un calendario di incontri focalizzato su difesa, sicurezza, energia, tecnologia e cooperazione economica. La cornice bilaterale ha offerto a Rubio l’occasione per rilanciare il tema del riequilibrio degli oneri all’interno dell’alleanza.
La Grecia è stata definita da Rubio un alleato Nato “forte e modello“. Da qui la sollecitazione perché gli Stati europei si assumano una “quota maggiore della responsabilità per la difesa” del continente. La linea si inserisce nell’impostazione dell’amministrazione Trump, che lega la cooperazione tra alleati alla tutela degli interessi e della sovranità nazionale, con un’attenzione particolare all’effettivo contributo di ciascun partner.
Il messaggio ha quindi oltrepassato il perimetro bilaterale: per Washington, il futuro dell’alleanza transatlantica passa dalla capacità europea di ridefinire il proprio ruolo in una fase segnata da guerre, competizione tra grandi potenze e nuovi equilibri globali. In parallelo, le autorità statunitensi e greche hanno annunciato un accordo per rafforzare lo scambio di informazioni nella lotta al terrorismo, con l’obiettivo di consolidare gli strumenti comuni di contrasto alle minacce.
