L’ex maggiore dell’esercito americano Nidal Hasan sarà giustiziato il 3 dicembre nella base militare di Fort Hood, in Texas, dove nel 2009 uccise 13 persone e ne ferì altre 32. La condanna a morte sarà eseguita mediante fucilazione, salvo nuovi interventi giudiziari. Hasan tornerà così nel luogo della strage a diciassette anni dai fatti per i quali è stato condannato.
L’esercito ha stabilito il giorno dell’esecuzione dopo l’autorizzazione del presidente Donald Trump, arrivata su proposta del segretario alla Difesa Pete Hegseth.
L’autorizzazione presidenziale e la comunicazione alle famiglie
Il via libera di Trump è un passaggio necessario per dare esecuzione alla sentenza: nel sistema militare statunitense, una condanna capitale richiede infatti l’assenso del presidente prima di poter essere eseguita. Trump aveva accolto la proposta avanzata da Hegseth e autorizzato la pena capitale per l’ex maggiore.
La successiva fissazione della data e la comunicazione ai familiari delle vittime portano ora la condanna nella sua fase finale. Il programma prevede che Hasan venga condotto davanti a un plotone d’esecuzione proprio a Fort Hood, all’interno della stessa base militare in cui avvennero le uccisioni del 2009.
I precedenti della giustizia militare americana
La fucilazione è una modalità che le forze armate statunitensi non utilizzano da oltre ottant’anni. L’ultimo precedente risale al 1945, quando il soldato Eddie Slovik venne fucilato in Francia. Era stato condannato per diserzione durante la Seconda guerra mondiale: quella fu l’ultima volta in cui una condanna militare americana venne eseguita mediante un plotone d’esecuzione.
L’ultima esecuzione nell’ambito della giustizia militare degli Stati Uniti, indipendentemente dal metodo utilizzato, risale invece al 1961. Il soldato John Bennett venne allora impiccato dopo essere stato condannato per stupro e tentato omicidio. Da quel caso si misura l’interruzione complessiva delle esecuzioni militari americane.
Se la condanna di Hasan verrà eseguita nella data stabilita, sarà la prima esecuzione militare negli Stati Uniti in 65 anni. Il ricorso al plotone interromperà anche la sospensione di quella specifica modalità, protrattasi per più di otto decenni.
