È stata fatta brillare a Orbetello, in provincia di Grosseto, una bomba d’aereo della Seconda guerra mondiale ritrovata lo scorso 19 giugno a Fonteblanda, nei pressi della Strada Statale Aurelia. L’ordigno, di fabbricazione inglese, pesava 500 libbre, circa 226 chili, ed era stato individuato durante i lavori per la Ciclovia Tirrenica.
Le operazioni di bonifica sono state affidate agli artificieri dell’Esercito, Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, con il coordinamento della Prefettura di Grosseto e la gestione sul campo del Centro Coordinamento Soccorsi allestito nel Comune di Orbetello.
Bomba Orbetello Esercito, evacuata zona e sospesi treni e viabilità
Per permettere agli artificieri di intervenire in sicurezza è stata istituita una zona rossa attorno al luogo del ritrovamento. I residenti dell’area sono stati evacuati e sono state sospese temporaneamente sia la circolazione stradale sia quella ferroviaria.
Le operazioni sono iniziate con il despolettamento dell’ordigno, cioè la rimozione del sistema di innesco. Il disinnesco si è concluso in circa un’ora. Una volta neutralizzata, la bomba è stata trasferita sotto scorta fino alla cava del Priorato, sempre nel territorio di Orbetello.
Il brillamento nella cava del Priorato
Intorno a mezzogiorno la bomba è stata fatta brillare nella cava, in un’area individuata per consentire la distruzione dell’ordigno in condizioni di sicurezza. Al termine delle operazioni sono state riaperte l’Aurelia e la linea ferroviaria sulla direttrice Roma-Pisa-Genova.
L’intervento si è concluso senza criticità. Gli artificieri dell’Esercito hanno spiegato che nel corso del 2026, nella loro area di competenza, hanno già effettuato circa 200 interventi, con la distruzione di 370 ordigni, tra cui tre bombe d’aereo.
