Gennaro Gattuso ha smesso di giocare a causa di una malattia autoimmune, come ha raccontato all’evento «Non mollare mai» del Festival dello Sport di Trento 2026. L’allenatore della Lazio, ex calciatore del Milan, ha spiegato le conseguenze della miastenia oculare sulla sua carriera e sulla vita quotidiana: «Ho smesso di giocare perché ho preso una malattia autoimmune, la miastenia oculare. Ancora ne avevo per giocare. Da 15 anni faccio uso di cortisone, perché ho la diplopia, che mi impedisce di vedere in maniera corretta».
Il cortisone e la convivenza di Gattuso con la malattia
Il tecnico ha descritto il confronto con le difficoltà di altre persone affette dalla stessa patologia: «Devo dire che in tutti questi anni ho sempre detto: “C’è gente che con la mia stessa malattia sta 4-5 mesi a letto, non riesce a muoversi”. Io su questo ho sempre pensato: “Pensa se mi avessero detto di avere 5 mesi di vita”».
L’accettazione della malattia non cancella il peso delle cure. «Io l’ho accettata, ci lavoro, sono più forte della malattia. Però mi costa fare uso di cortisone ogni giorno, non è facile. Sono da quasi 7 anni che non bevo alcun alcolico. Un altro al posto mio peserebbe 200 kg. Si va avanti, c’è sempre di peggio nella vita. L’importante è guardare avanti», ha concluso Gattuso, attuale allenatore della Lazio ed ex della Nazionale prima dell’arrivo di Roberto Mancini. Il discorso ha ricevuto diversi applausi dai presenti.
La rivelazione del 2020 dopo Napoli-Torino
La patologia era già stata resa pubblica dall’ex centrocampista, che negli anni aveva raccontato i suoi problemi alla vista. Gattuso ne aveva parlato nel 2020, dopo il pareggio per 1-1 tra il suo Napoli e il Torino.
«Io soffro di una malattia autoimmune, la miastenia. Sono 10 giorni che non sono me stesso e voglio dirlo a tutti i ragazzini che hanno paura quando hanno un qualcosa di strano e non si vedono bene allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, senza nascondersi», aveva dichiarato in quella circostanza. Aveva poi aggiunto: «Vedere doppio 24 ore al giorno non è facile, solo un pazzo come me può stare in piedi».
Miastenia oculare, sintomi e trattamenti
La miastenia oculare è una forma di miastenia gravis, una malattia autoimmune che provoca una debolezza variabile dei muscoli coinvolti nei movimenti degli occhi e delle palpebre. I sintomi più comuni sono la visione doppia e la ptosi, ossia l’abbassamento di una o entrambe le palpebre. Questi disturbi possono accentuarsi con la stanchezza e migliorare con il riposo.
La diplopia dipende dal malfunzionamento di uno dei muscoli che muovono gli occhi: lo sguardo non è allineato sull’oggetto fissato e ciascun occhio guarda una cosa diversa. La forma oculare può restare limitata ai muscoli degli occhi oppure evolvere, in alcuni casi, coinvolgendo altri distretti muscolari e causando anche difficoltà nel deglutire e nel parlare.
Le terapie disponibili consentono di controllare i sintomi e gestire la malattia. Farmaci come la piridostigmina migliorano la comunicazione tra nervi e muscoli, soprattutto per contrastare la visione doppia e l’abbassamento delle palpebre. Se i disturbi persistono o la risposta non è adeguata, possono essere impiegati corticosteroidi o altri immunosoppressori.
Per la diplopia si può ricorrere anche alle lenti prismatiche; nelle forme più complesse possono essere necessarie terapie immunomodulanti. La scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dalla risposta del singolo paziente.
