Un’indagine della procura generale del Massachusetts, avviata nel 2019, ha documentato circa 900 casi di presunti abusi sessuali su minori nell’arco di settant’anni. Sono coinvolti 275 membri del clero delle diocesi cattoliche di Worcester, Springfield e Fall River, secondo Abc News. Il rapporto, di quasi 200 pagine, avverte che la portata del fenomeno potrebbe essere più ampia, a causa delle denunce mai presentate e della possibile distruzione di documenti.
Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di circa cento persone e analizzato oltre 300mila documenti. L’esame ha riguardato i fascicoli di quasi 300 membri del clero, compresi quelli conservati nei cosiddetti «archivi segreti», oltre agli atti giudiziari, ai rapporti di polizia e alla documentazione interna delle diocesi.
Oltre 900 casi di presunti abusi sessuali su minori in Massachusetts in tre diocesi
I responsabili delle diocesi del Massachusetts erano a conoscenza degli abusi, secondo l’inchiesta, ma «non hanno adottato misure efficaci per impedirli». Non avrebbero neppure esaminato le responsabilità istituzionali che hanno portato numerosi bambini a diventare vittime di sacerdoti. La procuratrice generale Andrea Campbell ha descritto decenni di risposte inadeguate alle segnalazioni e ai segnali d’allarme.
Il rapporto sostiene che i sacerdoti accusati o ritenuti responsabili di abusi siano stati trasferiti in altre parrocchie senza spiegare le ragioni degli spostamenti. Altri membri del clero sarebbero tornati al ministero dopo percorsi terapeutici, senza un’adeguata supervisione. Le diocesi avrebbero inoltre omesso di trasmettere molte accuse alle forze dell’ordine.
Le testimonianze sulle omissioni di polizia e giornali
Le presunte omissioni non riguardano soltanto i vertici ecclesiastici. Il rapporto raccoglie testimonianze secondo cui alcuni dipartimenti di polizia avrebbero ignorato le accuse. In alcuni casi, secondo le vittime, le diocesi sarebbero riuscite a convincere i giornali locali a non pubblicare notizie sugli abusi e le procure a non procedere.
Il prestigio dei responsabili religiosi e il timore di danneggiare la reputazione familiare avrebbero contribuito a ostacolare le denunce. I sopravvissuti hanno raccontato anche come il trauma li abbia accompagnati fino all’età adulta.
La prescrizione e i casi trasmessi alle procure distrettuali
L’ufficio della procuratrice generale non ha individuato i presupposti per nuove azioni penali. Molti episodi risalgono a prima della legge del 2002, che ha esteso al clero l’obbligo di segnalare gli abusi sui minori. Numerosi casi sono prescritti; quelli potenzialmente ancora perseguibili sono stati trasmessi alle procure distrettuali competenti.
Le diocesi di Worcester e Fall River hanno espresso dolore per quanto accaduto e assicurato che, dall’introduzione di quell’obbligo, tutte le segnalazioni vengono inoltrate alle autorità competenti. Entrambe esamineranno il rapporto per rafforzare la tutela dei minori e il sostegno alle vittime. Il documento propone inoltre una serie di riforme per la prevenzione degli abusi.
