Salvatore Calignano, operaio edile di 61 anni, è morto ieri all’ospedale del Mare di Napoli, dove era stato ricoverato il giorno prima per gravi ferite da politrauma. I sanitari lo avevano soccorso in una zona isolata di Caivano, in provincia di Napoli, dopo una chiamata al 118.
Napoli, operaio cade da una scala e muore in ospedale
Si rafforza l’ipotesi di un incidente sul lavoro. Secondo quanto la moglie ha riferito al proprio legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, l’operaio stava effettuando dei lavori in nero sul tetto di un capannone a Caivano, in provincia di Napoli. Sarebbe caduto da una scala: è quanto sembra abbia raccontato ai sanitari intervenuti per soccorrerlo, prima di perdere conoscenza.
La Procura di Napoli Nord ha affidato le indagini ai carabinieri e ha disposto l’esame autoptico. È stato sequestrato anche il cellulare dell’operaio. Gli investigatori stanno cercando di risalire all’identità della persona che ha chiamato i soccorsi.
La testimonianza della moglie dell’operaio
La moglie dell’operaio di Napoli Salvatore Calignano, Carmela, 56 anni, ha chiesto giustizia: «Se è vero che me l’hanno abbandonato per strada voglio giustizia per mio marito, non meritava di essere trattato così». La coppia ha due figlie di 36 e 32 anni.
I dati Inail sugli incidenti sul lavoro in Italia indicano per il 2025 un bilancio di 1.189 morti, con un calo del 3,02%. Le denunce di infortunio sul lavoro hanno raggiunto quota 600mila, in aumento dell’1,2%, secondo la Relazione annuale dell’Inail. Il totale comprende 519mila denunce relative ai lavoratori, con una crescita dello 0,8% rispetto al 2024, e 81mila relative agli studenti, in aumento del 3,4%.
