“Questa è una strage, non è più sopportabile e accettabile perché è il modello di fare impresa basato sull’appalto, sul subappalto, sulla logica dello sfruttamento che uccide. È ora di mettere fine a questa operazione impedendo e cambiando quelle leggi balorde che stanno permettendo questo livello di sfruttamento”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini si è espresso a margine delle celebrazioni dei 120 anni del sindacato al Teatro alla Scala, rispondendo a chi gli chiedeva dei due operai morti sul lavoro in provincia di Milano e ad Ancona. “Questo è un modello di fare impresa che uccide perché considera che anche se muori trovi qualcun altro che al suo posto va. La morte viene considerata un costo di questo sistema, non è più accettabile, basta”, ha aggiunto. Gli sconti ai distributori di benzina “non bastano. Certo, sono utili perché la situazione è che la gente non ce la fa più ad arrivare a fine mese, ma siamo di fronte per adesso ad un provvedimento che dura un mese, mentre qui c’è un problema strutturale. Vorrei ricordare che il nostro presidente del Consiglio quando era all’opposizione, più volte per anni ha detto che cosa avrebbe fatto se andava al governo. Lo faccia, tolga le accise per evitare che quella non tolga entrate fiscali, tassi gli extraprofitti. Non c’è mai stata una quantità di profitti come in questi anni. E poi c’è un tema che si chiama energia perché noi abbiamo i costi dell’energia più alti d’Europa e lì stiamo boccheggiando, perché è da anni che abbiamo detto no alla Russia per andare a prendere il gas da un’altra parte, ma rimaniamo sempre dipendenti. Quindi è il momento di investire in modo strategico sulle fonti rinnovabili”, ha infine aggiunto sul tema del caro-energia e carburanti.