Giuseppe Del Prete è stato ritrovato nel doppiofondo di un armadio, all’interno di un vano realizzato appositamente per sfuggire alle forze dell’ordine. È finita così la sua latitanza; l’uomo, ritenuto dagli inquirenti un esponente di spicco del clan Mazzarella, è stato arrestato all’alba di mercoledì 30 settembre dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Napoli-Stella, che lo hanno individuato nel quartiere di Forcella, a Napoli.
#Napoli: #Carabinieri catturano latitante ricercato dallo scorso 3 marzo, per associazione mafiosa, traffico illecito di stupefacenti ed estorsione. L’uomo si nascondeva in un vano ricavato all’interno di un armadio con sistema a doppio fondo 📄➡️https://t.co/k25B4oSlDu pic.twitter.com/IjepqM0rjj
— Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) September 30, 2026
Del Prete era latitante dall’inizio di marzo ed era destinatario di un provvedimento per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Quando i militari sono entrati nell’abitazione, avrebbe tentato di sottrarsi all’arresto nascondendosi nel vano ricavato dietro l’armadio.
Clan Mazzarella, chi è Giuseppe Del Prete
Secondo gli inquirenti, Del Prete avrebbe avuto un ruolo di primo piano all’interno del clan Mazzarella, collaborando con i vertici del gruppo criminale nell’organizzazione del traffico di droga e delle estorsioni. Avrebbe inoltre partecipato alle riunioni durante le quali venivano definite le strategie del clan.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha ricostruito l’attività dei gruppi riconducibili al clan Mazzarella dal 2020 in poi, in particolare nelle zone di Forcella, Maddalena, Tribunali, Mercato, San Gaetano e Case Nuove.
Il clan Mazzarella
L’ordinanza del gip coinvolge Del Prete insieme ad altri esponenti del cartello criminale Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella. Per ricostruire gli assetti dell’organizzazione, gli investigatori si sono serviti anche delle intercettazioni e delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, soprannominato “‘o Russ”.
Le indagini avrebbero permesso di ricostruire, a partire dal maggio 2021, anche il ruolo ricoperto da Del Prete nell’organizzazione e gli incarichi che gli sarebbero stati affidati dai vertici. Il clan Mazzarella è storicamente contrapposto, nel panorama della criminalità organizzata napoletana, alla federazione criminale conosciuta come Alleanza di Secondigliano.
