“La sentenza di ieri lascia molto l’amaro in bocca perché le tre persone ritenute reponsabili in primo grado dalla Corte d’assise sono ritenute responsabili solo del sequestro e non per le torture e l’omicidio. È un primo livello che si è raggiunti faticosamente dopo molte indagini depistaggi, indipendentemente dal governo di turno. Lascia l’amaro in bocca perhé è una sentenza che avrà straordinarie difficoltà ad essere eseguita nel momento che non sono in Italia, perché è una giustizia nagata rispetto un fatto che pretende di sapere chi uccise anche materialmente Giulio Regeni”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, fuori Montecitorio.