Un drone russo ha colpito l’Accademia nazionale delle Scienze dell’Ucraina, nel centro di Kiev, provocando un incendio all’interno dell’edificio. Il bilancio provvisorio è di almeno una persona morta e diversi feriti. L’attacco è avvenuto lunedì 28 settembre nel distretto di Shevchenkivskyi, mentre la capitale si trovava nuovamente sotto allerta per la presenza di droni.
Le immagini diffuse dopo l’esplosione mostrano il fumo uscire dall’edificio e alcune persone affacciate alle finestre mentre cercano di mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità ucraine, la vittima sarebbe una donna.
Drone russo colpisce l’Accademia delle Scienze a Kiev
L’attacco è stato confermato dal sindaco di Kiev Vitali Klitschko, che inizialmente aveva riferito della caduta di un drone su un edificio non residenziale nel centro della città e del conseguente incendio. Poco dopo è emerso che la struttura interessata era quella dell’Accademia nazionale delle Scienze dell’Ucraina.
Non si è trattato dell’unico attacco sulla capitale. Nel distretto di Darnytskyi un altro drone ha colpito un’area con edifici non residenziali, mentre nelle ore precedenti erano stati segnalati impatti e cadute di detriti anche nei distretti di Podilskyi, Holosiivskyi, Pecherskyi e Obolonskyi.
L’attacco di lunedì si inserisce in una nuova fase di bombardamenti particolarmente intensi sulla capitale. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, nella notte tra il 27 e il 28 settembre la Russia ha lanciato 165 droni d’attacco, tra cui 79 velivoli a reazione. Kiev sostiene di averne abbattuti o neutralizzati 112. Gli impatti sarebbero stati registrati in 14 località, mentre in altre sette sarebbero caduti detriti.
Kiev risponde con attacchi contro i siti petroliferi russi
Nelle stesse ore l’Ucraina ha continuato a colpire obiettivi in territorio russo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che le forze ucraine hanno attaccato due impianti dell’industria della difesa nelle regioni russe di Tula e Voronezh. Operazioni del Servizio di sicurezza ucraino avrebbero inoltre interessato infrastrutture petrolifere nel territorio di Krasnodar.
Durante la notte è stato segnalato un vasto incendio in un deposito petrolifero nella regione. Le prime immagini sono state diffuse sui social e la dinamica è ancora in fase di ricostruzione. Secondo Zelensky, nelle ultime 24 ore le forze ucraine hanno condotto operazioni contro gli impianti petroliferi russi nell’area, nell’ambito della strategia di Kiev di colpire le infrastrutture che contribuiscono a sostenere lo sforzo bellico di Mosca.
Il presidente ucraino ha rivendicato anche attacchi contro strutture nelle regioni di Kaluga e Oryol, che secondo Kiev vengono utilizzate dalla Russia per il lancio dei droni, oltre a un obiettivo nel Mar Nero di cui non ha specificato la natura.
