L’emissione di cenere dal cratere di Nord-Est dell’Etna è rallentata e l’aeroporto internazionale di Catania è tornato pienamente operativo. L’attività vulcanica è più debole, confinata nella zona sommitale e non presenta una nube eruttiva. Per i voli non ci sono più restrizioni, né in arrivo né in partenza.
L’Etna emette meno cenere, l’aeroporto di Catania torna operativo
La riapertura senza limitazioni è arrivata dopo il cambiamento dell’avviso per l’aviazione emesso dall’Ingv Osservatorio etneo: il livello è sceso dal rosso all’arancione. Il passaggio accompagna la diminuzione dell’attività del cratere di Nord-Est, dove l’emissione di cenere si è indebolita, ma non è cessata.
L’avviso per il volo scende all’arancione
Il Vona, l’avviso dell’osservatorio vulcanologico destinato all’aviazione, è ora al terzo grado di allerta su una scala di quattro. Il livello arancione indica dunque una riduzione rispetto al rosso precedente, non il ritorno al grado più basso della scala.
Il cambiamento riguarda un’attività che resta localizzata sulla sommità del vulcano. L’assenza di una nube eruttiva si affianca al rallentamento della cenere: sono questi gli elementi del quadro vulcanico che accompagna il ritorno alla piena operatività dello scalo.
L’aeroporto internazionale di Catania opera senza alcuna restrizione agli arrivi e alle partenze, con l’avviso dell’Ingv Osservatorio etneo al livello arancione.
