È stata una richiesta d’aiuto partita direttamente dall’auto a far scattare l’intervento della polizia a Padova, dove una bambina di 7 anni è rimasta per oltre un’ora chiusa in una vettura parcheggiata sotto il sole. La piccola non riusciva ad aprire le portiere né ad abbassare i finestrini e ha utilizzato il cellulare per contattare la madre. Il padre, un 40enne che si era allontanato per andare a fare la spesa, è stato denunciato per abbandono di minore.
L’allarme a Prato della Valle
La vicenda è avvenuta a Prato della Valle, la principale piazza di Padova. Un passante ha notato la presenza della bambina all’interno dell’automobile e ha dato l’allarme. La piccola, rimasta sola per più di un’ora, aveva con sé il telefono e, non riuscendo a uscire dal veicolo, ha chiamato la madre per chiedere aiuto.
La donna ha quindi avvertito i soccorsi. Nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto gli agenti della polizia insieme ai vigili del fuoco di Padova. La vettura aveva la chiusura centralizzata inserita e i finestrini risultavano bloccati.
Il finestrino rotto per far uscire la bambina
Gli agenti hanno inizialmente provato a guidare la bambina nelle operazioni necessarie per sbloccare la chiusura centralizzata, ma il tentativo non ha avuto successo. A quel punto è stato necessario intervenire direttamente sull’automobile.
I poliziotti hanno rotto il finestrino posteriore sinistro, permettendo così alla bambina di uscire dall’abitacolo. Una volta liberata, la piccola è stata affidata alla madre, arrivata nel frattempo a Prato della Valle, e al personale sanitario, che ha verificato le sue condizioni.
Il padre denunciato per abbandono di minore
Il padre della bambina, identificato successivamente dagli agenti, è stato denunciato per l’ipotesi di reato di abbandono di minore. L’uomo, 40 anni, si era allontanato lasciando la figlia all’interno dell’auto mentre andava a fare la spesa. La bambina è rimasta quindi per oltre un’ora nella vettura, con il veicolo chiuso e i finestrini bloccati, prima che l’intervento delle forze dell’ordine consentisse di liberarla.
