La vicepresidente della Regione Lazio al trentennale di Confimprese Italia: “Approvata in Giunta la proposta di legge regionale su famiglia e natalità. Bene il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi, favorisce l’integrazione”.
“Le famiglie non sono un costo, ma sono sempre un investimento”. Così Simona Baldassarre, assessora della Regione Lazio, intervenendo in occasione del trentennale di Confimprese Italia. “Dietro le micro, piccole e medie imprese, che sono il cuore di questo Paese, ci sono persone, volti, nomi e famiglie. Se sta bene la famiglia, sta bene il mondo lavorativo”, ha aggiunto.
Baldassarre ha poi annunciato l’approvazione in Giunta della proposta di legge regionale sulla famiglia, la natalità e la crescita demografica, che ora passerà al voto del Consiglio regionale. “Dal 2001 non si parlava di una legge sulla famiglia. Sostenere le famiglie vuol dire sostenere la natalità, aiutare i giovani a fare figli prima dei 30 anni e favorire la nascita di un secondo o terzo figlio”, ha spiegato, illustrando le misure previste, tra cui il sostegno alle giovani famiglie, l’aiuto alle donne in condizioni di maternità fragile, un tavolo permanente sulla famiglia e la Carta Famiglia del Lazio.
Sul fronte della scuola, Baldassarre ha espresso il proprio sostegno al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e al provvedimento del Governo che introduce un tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi: “Mettere un tetto non vuol dire non integrare, anzi vuol dire favorire l’integrazione dei bambini che non conoscono bene l’italiano”. La vicepresidente ha criticato le polemiche della sinistra sulle cosiddette classi ghetto, sostenendo che la misura possa favorire l’inclusione e l’integrazione nella comunità scolastica.