A tre anni di distanza dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, imprenditore milanese, ex presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, l’aeroporto di Milano Malpensa cambia nome. Nella mattina di venerdì 25 settembre, nell’area ‘arrivi’ del terminal 1 si è tenuta la cerimonia ufficiale di intitolazione dello scalo in memoria del Cavaliere. A svelare la targa il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana insieme al fratello Paolo dell’ex premier Paolo Berlusconi, al presidente del Senato Ignazio La Russa, al vicepremier Matteo Salvini, al commissario straordinario Enac Carlo Mearelli e alla presidente Sea Micaela Castelli. Assente invece il sindaco di Milano Giuseppe Sala, secondo il quale il nome di Berlusconi sarebbe divisivo.
” ‘La nostra patria è l’Italia, ma il nostro futuro è l’Europa’, soleva dire Silvio. Quale migliore contributo alla memoria di mio fratello che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporto rappresenta. A nome dei miei nipoti e della mia famiglia vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città, Milano”, ha affermato con commozione Paolo Berlusconi. Guardando alla situazione geopolitica, Salvini ha aggiunto: “È un momento in cui occorre equilibrio, nervi saldi e riavvicinare le parti in conflitto e Silvio Berlusconi era un maestro assoluto. Ci lascia in eredità l’obbligo di dialogare con tutti perché non possiamo lasciare ai nostri figli un clima di guerra. Ci ha insegnato che l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Antonio Tajani è invece intervenuto con un videomessaggio. A chiudere l’evento, Ignazio La Russa: “Lui tendeva sempre la mano, ha sempre cercato di unire e non di dividere, sapendo di essere il migliore e quasi sempre era vero. Per questo, mi stupisco delle assenze di oggi e invito chi non è qui a ripensarci, a dire che questa scelta onora la Lombardia e a riconoscere che c’è stato un prima e un dopo Silvio Berlusconi”. (Thomas Fox/alanews)