La polizia della Hampshire and Isle of Wight Constabulary ha arrestato Daniel Thomas, 37 anni, noto come Danny Tommo, con l’accusa di aver messo a rischio la vita degli occupanti di un gommone migranti durante un abbordaggio nelle acque della Manica. L’operazione è avvenuta nel sud dell’Inghilterra e riguarda un episodio avvenuto nei giorni scorsi.
Arrestato l’ultradestra che accoltellò un gommone migranti
Secondo la ricostruzione, Thomas avrebbe raggiunto l’imbarcazione con un motoscafo privato e ne avrebbe inciso un lato con un coltello. Quel gommone aveva già sbarcato a Dover 50 migranti partiti dalla Francia, ma non era vuoto: a bordo si trovavano ancora alcuni soccorritori, tra cui un funzionario della guardia costiera francese. L’azione era stata propagandata sui social, con immagini rilanciate dagli stessi ambienti che sostengono l’attivista.
Thomas è indicato come istigatore di un movimento anti-immigrazione dei cosiddetti “incappucciati”. Nelle ultime settimane è emerso come agitatore della Piattaforma dei Patrioti, sigla autodefinita che raccoglie attivisti dell’ultradestra e comprende anche pregiudicati secondo quanto riportato. L’abbordaggio nella Manica è l’ultima delle azioni estreme attribuite alla sua regia.
Proteste ai porti e legami nell’ultradestra
Sotto le insegne della Piattaforma dei Patrioti sono state organizzate diverse proteste anti-immigrazione e marce minacciose contro i porti di Dover, Portsmouth e Gosport, punti di approdo dei flussi di arrivi in Inghilterra. A quelle iniziative hanno partecipato individui in parte mascherati con passamontagna e vestiti con tute nere, a rafforzare l’immagine del gruppo degli “incappucciati”.
Tommo è inoltre indicato come ex guardaspalle di Tommy Robinson, tribuno dell’ultranazionalismo extraparlamentare inglese. Robinson è stato processato in passato per violenze di piazza, istigazione all’odio razziale o religioso e reati comuni; è noto per le sue posizioni islamofobe e, da qualche tempo, raccoglie simpatie anche fra esponenti del governo israeliano guidato da Benyamin Netanyahu. In questo quadro si inserisce l’arresto di Thomas, che segue una sequenza di iniziative radicali sulle rotte della Manica.
