È iniziata oggi e continuerà fino al 29 settembre, l’astensione dalle udienze proclamata dall’Unione delle Camere penali italiane.
La Camera penale di Milano aderisce all’iniziativa, “a difesa delle garanzie e del giusto processo”.
Tra i temi della protesta, le intercettazioni tra avvocato e assistito e la tutela del segreto professionale. Al centro anche il tema del sovraffollamento e della carenza di risorse delle carceri italiane. “È una denuncia contro le condizioni delle carceri italiane, segnate da sofferenze, malattie e suicidi” ha dichiarato l’avvocato Federico Riboldi. “A Perugia decine di avvocati sono stati intercettati mentre parlavano con i propri assistiti. È molto grave: la riservatezza di queste comunicazioni è un pilastro del diritto di difesa – ha dichiarato Riboldi – La protesta riguarda l’intera cittadinanza, i diritti e le garanzie costituzionali – ha spiegato – Chiediamo di capire come sia potuto accadere e come evitare che si ripeta. Pretendiamo che le norme a tutela dei colloqui tra detenuti e avvocati vengano rispettate”.