Il presidente della Lituania Gitanas Nausėda ha annunciato in un post su X che, nella notte tra lunedì 14 settembre 2026 e martedì 15 settembre 2026, un drone che era entrato nello spazio aereo del Paese è stato abbattuto dalla NATO, in particolare da due jet italiani.
“Ringrazio il personale alleato per la sua rapida risposta“, ha scritto Nausėda. Il presidente lituano ha poi collegato l’episodio al contesto della guerra in Ucraina: “Con la Russia che intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, una tale prontezza è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della NATO, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo”
Drone in Lituania, l’intervento dei due Eurofighter italiani
Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’#AeronauticaMilitare sono decollati in modalità #scramble nell’ambito della missione #NATO di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza, in seguito alla violazione dello… pic.twitter.com/C2UOIvTQET
— Ministero Difesa (@MinisteroDifesa) September 15, 2026
A fornire maggiori dettagli sull’operazione è stato il ministero della Difesa italiano. In un post pubblicato su X, il dicastero ha spiegato che nella tarda serata di lunedì due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare sono decollati in modalità scramble, nell’ambito della missione NATO di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza.
Il decollo è stato disposto “in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone”. Secondo quanto riferito dal ministero, gli equipaggi italiani hanno quindi “intercettato il velivolo senza pilota, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall’Alleanza”.
Crosetto: “La nostra presenza? Una garanzia di sicurezza”
Si tratta, ha precisato la Difesa, del secondo episodio nell’arco di un mese che vede coinvolti caccia italiani impegnati sul fianco orientale della NATO.
Sull’operazione è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: “È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva“. Crosetto ha inoltre annunciato che nel corso della giornata si sarebbe recato sul posto “per portare la vicinanza del Governo e dell’Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono”.
Lituania, il drone potrebbe arrivare dalla Bielorussia
Resta ancora da chiarire l’origine del veivolo senza pilota: secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità lituane, il drone potrebbe essere arrivato dalla Bielorussia, Paese alleato della Russia che condivide con la Lituania un confine di quasi 400 chilometri. La provenienza, però, non è stata ancora accertata ufficialmente.
Il drone è stato intercettato nella zona di Kaunas, la seconda città più grande della Lituania. Nelle ore successive all’incursione sono risuonate le sirene d’allarme anche nella capitale Vilnius e nelle aree circostanti.
Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina gli episodi di violazione dello spazio aereo dei Paesi europei confinanti con Russia e Bielorussia sono diventati più frequenti. Anche la Lituania negli ultimi mesi ha più volte dovuto sospendere temporaneamente le operazioni all’aeroporto di Vilnius per la presenza di palloni aerostatici provenienti dalla Bielorussia.
