Il successo vale il primo titolo in carriera a Flushing Meadows e il terzo Slam in carriera, il primo dopo gli Australian Open vinti quest’anno. Secondo CNN, il premio ammonta a 5,5 milioni di dollari, la cifra più alta nella storia dei tornei del Grande Slam. Con tre titoli stagionali, Rybakina ha inoltre raggiunto Sabalenka e Mirra Andreeva, vincitrice del French Open, al vertice del circuito per numero di trofei conquistati nella stagione.
Il servizio regge anche con poche prime in campo
Il set iniziale è durato 44 minuti. Rybakina lo ha conquistato pur mettendo in campo soltanto il 27% di prime di servizio: ha perso appena otto dei 30 punti giocati alla battuta, senza concedere alcuna palla break. Sabalenka ha manifestato più volte il proprio disappunto, rivolgendosi a sé stessa e al suo gruppo di allenatori.
La bielorussa ha ritrovato maggiore controllo nel secondo parziale. Avanti 5-4, ha avuto due occasioni per chiuderlo, ma Rybakina le ha annullate ed è risalita fino al 5-5. Sabalenka è comunque riuscita a imporsi, portando la finale al set decisivo.
La kazaka ha poi preso il largo fino al 5-2, con un doppio vantaggio di break. Un ace sul punto decisivo ha chiuso l’incontro. Sabalenka ha scagliato la racchetta a terra prima di raggiungere l’avversaria a rete per abbracciarla. Tornata sulla panchina, ha distrutto la stessa racchetta.
Il percorso della vincitrice era stato accompagnato anche da un problema fisico. «Non mi aspettavo nulla del genere arrivando a questo torneo», ha detto Rybakina. «Stavo facendo i conti con un piccolo infortunio, ma in qualche modo tutto si è allineato a mio favore».
I precedenti a New York e la serie interrotta di Sabalenka
I risultati delle precedenti partecipazioni hanno accompagnato i ringraziamenti di Rybakina al pubblico per un’«atmosfera straordinaria»: «Sinceramente, venivo qui da 10 anni e non avevo mai avuto successo. Nulla di simile. È semplicemente incredibile. Mi sto innamorando sempre di più di New York e questi sono altri ricordi meravigliosi per me».
Per Rybakina era «difficile trovare le parole». L’omaggio a Sabalenka, definita una «grande campionessa», ha riguardato soprattutto la difficoltà della finale: «È così difficile giocare contro di te. Mi spingi fino al limite. Stavo morendo in campo e cercavo soltanto di raggiungere tutte le palle possibili… Non trovo le parole, mi dispiace».
Sabalenka, commossa, ha ringraziato gli spettatori per il sostegno delle ultime due settimane. «Ovviamente sono delusa, ma voglio congratularmi con Elena per un anno incredibile, un risultato incredibile», ha detto a ESPN. «È meritatissimo, goditelo, divertiti stasera, domani e fino alla fine della stagione, così io posso giocare bene e vincere qualche titolo».
La sconfitta ha fermato a 19 incontri la sua serie di vittorie agli US Open. Sabalenka aveva conquistato il torneo nel 2024 e nel 2025, dopo aver perso la finale del 2023 contro Coco Gauff. Avrebbe potuto diventare la terza donna dell’era Open a vincerlo per tre edizioni consecutive, raggiungendo Serena Williams e Chris Evert.
