Il cortometraggio Paper Plane, firmato da Saoirse Ronan, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti Corti Fuori Concorso. L’anteprima è arrivata giovedì 10 settembre 2026, nell’ambito dell’83ª edizione del festival. Per l’attrice irlandese questo passaggio segna l’esordio dietro la macchina da presa. Un debutto in forma breve, ma con un impianto narrativo definito.
La trama
Il film segue una giovane che sceglie il silenzio come spazio di difesa e rifiuta di rientrare a casa finché la figura del padre non smette di incombere. La madre, di fronte a un bivio concreto, deve decidere se inseguire la figlia o accettare la distanza. Da qui prende corpo una dinamica familiare che si muove fra tutela, ferita e ricerca di vicinanza. Inoltre, l’aeroplanino di carta ricorre come segno visivo: un oggetto minimo che diventa traccia di un’infanzia trattenuta e, insieme, tentativo di contatto. Non è un simbolo ad effetto, ma il filo che prova a riannodare due persone che si vogliono bene e non trovano ancora un punto d’incontro.
Il debutto alla regia e il commento della regista
Il progetto rappresenta il debutto alla regia di Ronan e nasce, per sua stessa ammissione, dall’urgenza di indagare “in che modo una mente giovane prova a comprendere ciò che sfugge al controllo; come l’amore si manifesti nel dolore e come scatti l’istinto di proteggersi quando si è cresciuti guardando una persona amata lottare per imparare ad amare se stessa e gli altri in modo sano”. Al tempo stesso, la regista ha definito Paper Plane “una lettera d’amore a una versione più giovane di me stessa e a una versione più giovane di mia madre”. Il motivo dell’aeroplanino, ha spiegato, non è un semplice artificio: è la chiave che regge il tono emotivo del racconto. In questa cornice, la scelta del formato corto serve a concentrare la storia su pochi gesti e su una relazione che resta al centro in ogni scena.
Il percorso professionale e il ritorno a Venezia
La partecipazione alla Mostra segna il ritorno di Ronan a Venezia dopo la prima passerella nel 2007 con Espiazione. Più nel dettaglio, il suo percorso comprende esordi televisivi nei primi anni 2000 e un susseguirsi di interpretazioni cinematografiche: da Ember – Il mistero della città di luce ad Amabili resti, da Hanna a The Grand Budapest Hotel, fino a Brooklyn e Lady Bird. Non solo titoli noti, ma anche riconoscimenti e candidature che hanno consolidato la sua reputazione di interprete prima dell’apertura al ruolo di regista. Il nuovo passo si inserisce così in una traiettoria già riconoscibile.
La proiezione di Paper Plane è avvenuta nella nona giornata della Mostra e figura nel programma di Orizzonti Corti Fuori Concorso.
