È entrato in casa con una scusa e poi avrebbe aggredito il giovane che gli aveva aperto la porta, colpendolo con un machete dalla lama lunga circa 50 centimetri. Un 28enne italiano è rimasto gravemente ferito domenica pomeriggio a Medicina, nel Bolognese, in un episodio per il quale i carabinieri hanno sottoposto a fermo un 57enne di origine tunisina, accusato di tentato omicidio aggravato. Il giovane, ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Bologna, non sarebbe più in pericolo di vita.
L’aggressione con il machete dopo una falsa scusa
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dal pm Anna Cecilia Sessa, il 28enne avrebbe aperto la porta di casa a un uomo che non aveva mai visto. Il 57enne si sarebbe presentato dicendo di dover comunicare al giovane un’informazione per conto della madre.
Una volta entrato, però, avrebbe impugnato il machete e colpito il ragazzo, dando il via all’aggressione. Dopo il gesto, l’uomo si sarebbe allontanato in bicicletta e avrebbe abbandonato l’arma in un canale situato a poca distanza dall’abitazione.
Il 28enne soccorso dai vicini
Ferito, il giovane ha cercato aiuto rivolgendosi ai vicini di casa. I soccorritori del 118 lo hanno trasportato d’urgenza al Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni erano inizialmente molto gravi, ma nelle ore successive il 28enne non sarebbe più stato considerato in pericolo di vita.
I militari del Nucleo investigativo di Bologna e del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Imola hanno intanto ricostruito gli spostamenti del presunto aggressore e recuperato il machete che era stato gettato nel canale.
Il movente legato alla madre della vittima
Alla base dell’aggressione ci sarebbe una vicenda che andava avanti da mesi. Gli accertamenti avrebbero infatti evidenziato che il 57enne, un muratore residente a Medicina, dalla primavera avrebbe iniziato a molestare la madre del giovane.
L’uomo, in Italia dal 1998 e rientrato nel Paese nel 2023 dopo un periodo trascorso all’estero, avrebbe contattato più volte la donna anche telefonicamente. La madre del 28enne ha riferito ai carabinieri dei comportamenti dell’uomo, iniziati secondo quanto ricostruito nel mese di marzo.
La donna vive a Medicina insieme al figlio e ha da tempo una relazione con un altro uomo. Gli investigatori ritengono quindi possibile che domenica pomeriggio il 57enne si fosse presentato proprio per cercare lei, trovandosi invece davanti il figlio.
La vittima non conosceva il 57enne
Il 28enne, secondo quanto riferito dai carabinieri, non aveva mai incontrato l’uomo. La madre non gli avrebbe infatti parlato né della sua presenza né delle telefonate e degli altri comportamenti con cui il 57enne l’avrebbe importunata.
Nonostante le molestie fossero iniziate mesi prima, la donna non aveva presentato una denuncia formale. È proprio questo elemento a rendere ancora oggetto di accertamento la ricostruzione completa dei rapporti tra il 57enne e la famiglia.
Il fermo sul posto di lavoro
I carabinieri hanno rintracciato il 57enne nel luogo in cui lavorava e lo hanno fermato. L’uomo, che vive a Medicina insieme a un nipote, è stato successivamente accompagnato nel carcere della Dozza. Durante gli accertamenti non avrebbe fornito spiegazioni sull’accaduto. Gli investigatori hanno inoltre notato su una sua mano una ferita che, secondo una prima valutazione, potrebbe essere compatibile con l’aggressione avvenuta poco prima.
Telecamere e rilievi per ricostruire i fatti
Le indagini proseguono attraverso l’analisi delle testimonianze raccolte, comprese quelle dei vicini, della madre del 28enne e dello stesso giovane aggredito. Un ruolo importante viene affidato anche agli accertamenti scientifici effettuati nell’abitazione dagli specialisti della sezione Investigazioni scientifiche, ancora in corso.
Gli investigatori stanno inoltre esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, mentre il machete recuperato nel canale sarà sottoposto agli accertamenti necessari. Per il 57enne è prevista domani l’udienza di convalida del fermo.
