La nuova Italia di Roberto Mancini comincia anche dalla ricerca di talenti con doppia nazionalità. Con un numero sempre più ridotto di calciatori italiani protagonisti in Serie A, il commissario tecnico e la Federazione stanno guardando anche oltreconfine per ampliare le possibilità di scelta. I primi due nomi sui quali si sta accelerando sono quelli di Alessandro Romano e Nicolò Tresoldi: entrambi hanno dato la propria disponibilità a vestire la maglia azzurra.
Prima di una convocazione, però, manca un passaggio decisivo: il via libera della Fifa al cambio di nazionale sportiva. Le procedure sono già state avviate e l’obiettivo è completarle in tempo per permettere a Mancini di inserire i due giocatori nel gruppo che si radunerà il 18 settembre, una settimana prima dell’esordio in Nations League contro il Belgio.
Romano, il talento del Cagliari seguito da Mancini
Alessandro Romano, 20 anni, è uno dei profili che hanno maggiormente attirato l’attenzione del nuovo corso azzurro. Mancini è andato personalmente a osservarlo durante Parma-Cagliari, partita nella quale il centrocampista ha lasciato il segno anche con un gol.
Romano possiede la cittadinanza italiana grazie ai genitori, ma il suo percorso internazionale si è sviluppato finora con la Svizzera, della quale ha vestito le maglie delle rappresentative giovanili fino all’Under 20. Per passare definitivamente all’Italia deve quindi completare la procedura prevista dalla Fifa. Una volta effettuato, il cambio sarà definitivo.
Tresoldi dice sì all’Italia
Situazione simile per Nicolò Tresoldi, attaccante 22enne del Club Brugge. Nato in Italia e cresciuto calcisticamente in Germania, Tresoldi ha rappresentato la nazionale tedesca a livello giovanile arrivando fino all’Under 21.
Anche l’attaccante ha però scelto di aprire alla Nazionale italiana e l’iter per il cambio di associazione è già partito. Mancini spera di poterlo avere a disposizione già per il primo lungo blocco di partite della Nations League.
Nel mirino anche Matteo Palma
La strategia azzurra non si ferma ai primi due nomi. Mancini segue anche Matteo Palma, difensore centrale 18enne dell’Udinese nato a Berlino. Palma ha una storia internazionale particolare: dopo aver giocato nell’Under 15 italiana, ha scelto le selezioni giovanili della Germania, arrivando fino all’Under 17.
I contatti per riportarlo nell’orbita azzurra sono iniziati, anche se al momento c’è un ulteriore ostacolo: Palma è infortunato e potrebbe non recuperare in tempo per gli impegni di settembre.
Una Nazionale sempre più internazionale
Dietro l’operazione c’è una necessità precisa: allargare un bacino di giocatori italiani sempre più ristretto nel massimo campionato. Nella prima giornata della nuova Serie A, soltanto circa il 30% dei calciatori impiegati era italiano.
Alcuni giovani sono già entrati stabilmente nel sistema azzurro. Honest Ahanor è diventato eleggibile per l’Italia durante la precedente gestione, mentre Samuele Inacio e Filippo Mané hanno già seguito il percorso delle nazionali giovanili italiane. Tra i profili da monitorare ci sono inoltre Alphadjo Cisse e l’italo-francese Mathis Mout.
Mancini prepara intanto una lista particolarmente ampia, con circa trenta convocati, per affrontare quattro partite di Nations League nell’arco di dieci giorni. L’Italia debutterà il 25 settembre contro il Belgio a Roma, poi affronterà la Turchia il 28 settembre, la Francia il 2 ottobre e nuovamente i turchi il 5 ottobre. Un tour de force che rende ancora più importante aumentare subito le alternative a disposizione del ct.
