La funzione abbrevia il percorso per allegare immagini: invece di aprire il menu +, scegliere Foto e cercare nell’archivio, ora basta tenere premuto il tasto vicino alla casella del prompt per avere le ultime immagini pronte all’invio.
Com’è fatta la scorciatoia e perché OpenAI la definisce «power user»
La mossa riduce di due tap l’operazione più comune compiuta dagli utenti su telefono. Con la pressione prolungata il sistema richiama direttamente le quattro immagini più recenti, pronte per essere selezionate e allegate alla conversazione.
Il percorso precedente non era complesso ma richiedeva più passaggi: aprire il menu, selezionare Photos e navigare in una libreria che può contenere migliaia di file. La scorciatoia mira a rendere l’interazione più fluida soprattutto per chi usa spesso immagini nelle chat.
Adam Fry, responsabile del prodotto consumer di OpenAI, ha definito la novità «una funzione divertente per utenti esperti», inserita nel medesimo aggiornamento che ha migliorato la gestione dell’ora corrente e la velocità di caricamento nelle conversazioni lunghe sul web.
Perché la funzione conta soprattutto in Europa
Il valore pratico della scorciatoia diventa più evidente nel confronto con le funzioni visive che Apple aveva mostrato a WWDC26: una modalità Siri integrata con la fotocamera e un’intelligenza visuale che dovevano consentire di puntare il telefono su un oggetto e porre domande senza allegare immagini.
Queste funzionalità però non sono attive sugli iPhone venduti nell’Unione europea. Apple ha chiarito di non avere una tempistica per l’arrivo di Siri AI su iPhone e iPad nell’UE, e il software chief Craig Federighi ha detto che «siamo profondamente delusi che i nostri utenti nell’UE non avranno Siri AI su iPhone o iPad quando condivideremo i nuovi rilasci software più avanti quest’anno».
Il dissidio riguarda l’interpretazione delle regole di interoperabilità contenute nel Digital Markets Act: Apple sostiene che la lettura della Commissione obbligherebbe a concedere agli assistenti concorrenti lo stesso accesso profondo al sistema che ha Siri, e Bruxelles ha respinto sia la proposta del Trusted System Agent sia un piano di rollout in 18 mesi.
Il risultato pratico è una platea europea senza assistente visivo nativo sugli iPhone. Secondo TNW, la popolazione interessata è di circa 450 milioni di persone nell’UE. In questo spazio OpenAI spinge la sua offerta: oltre alla scorciatoia, l’azienda ha esteso gli annunci pubblicitari in 31 paesi europei, cercando di occupare il vuoto lasciato dall’assenza delle funzioni native.
Così, ciò che può sembrare un piccolo accorgimento d’interfaccia diventa per molti utenti europei «la cosa più vicina a un assistente fotografico» sugli iPhone: un modo semplice per far dialogare la fotocamera con l’intelligenza artificiale quando il sistema operativo non lo permette nativamente.
