Due studenti sono morti dopo una sparatoria avvenuta in una scuola media cattolica della città di Zamboanga, nelle Filippine, e il sospetto autore si è tolto la vita. La sparatoria a Zamboanga è il fatto al centro delle verifiche in corso, avviate dalle forze dell’ordine locali.
Come si è svolto l’attacco
Le autorità hanno ricostruito che un alunno identificato come uno studente della scuola media ha portato in campus sia una pistola sia un fucile e ha aperto il fuoco all’interno di un’aula. Il sospetto avrebbe inizialmente sparato verso un docente senza colpirlo, prima di dirigersi verso un’altra aula e colpire mortalmente un compagno, che è poi deceduto. Dopo questi colpi il giovane si sarebbe tolto la vita.
Le fonti filippine indicano come vittima Patrick Dylan Wee, studente di Grade 10, mentre il presunto autore è Mohammad Mael Jalani, studente di Grade 9, morto suicida dopo l’attacco.
Il sindaco Khymer Adan Olaso ha detto che il sospetto sembrava indossare una body camera e che l’attacco potrebbe essere stato trasmesso in diretta; la sua dichiarazione è stata rilanciata dall’Associated Press e in parte riferita alla rete radiofonica DZBB. Il segretario del DILG Jonvic Remulla ha confermato che l’attacco è stato trasmesso sui social media.
Il luogo della sparatoria in una scuola nelle Filippine
La scuola colpita è collegata all’Ateneo de Zamboanga University ed è un istituto privato che ospita alunni della scuola primaria e della junior high, la nostra scuola media. Il plesso oggetto dell’attacco si trova su un campus protetto e distinto dal campus universitario principale della città portuale.
Le prime informazioni parlano di una pistola calibro .45 e un’arma da fuoco di maggiore potenza. Due altre persone hanno riportato ferite nel corso dell’episodio. Facendo riferimento a un video dell’accaduto, il sindaco Olaso ha specificato che nelle immagini “si vede che il ragazzo ha sparato prima all’insegnante che era seduto a un tavolo, mancandolo, per poi spostarsi in un’altra aula dove ha fatto fuoco contro un altro studente, uccidendolo“.
Indagini e comunicazioni ufficiali
Il comandante della polizia nazionale, il generale Jose Melencio Nartatez Jr, ha dichiarato che le autorità stanno «stabilendo le circostanze» dell’accaduto e che la polizia fornirà informazioni verificate quando disponibili. La nota della polizia invita il pubblico a non condividere report, foto o video non confermati che potrebbero creare preoccupazione ingiustificata.
La polizia ha inoltre garantito che la sicurezza e il benessere della comunità scolastica rimangono una priorità e ha ringraziato l’amministrazione scolastica, i genitori, i tutori e la comunità per la collaborazione mentre le autorità gestiscono la situazione.
Vicinanza a precedenti episodi di sparatorie nelle Filippine
L’attacco arriva in un contesto già segnato da un’altra sparatoria in ambito scolastico verificatasi poche settimane prima: il 22 giugno due studenti hanno aperto il fuoco in un istituto pubblico a Tacloban City. In quel caso morirono tre studenti e 20 rimasero feriti, secondo i dati ufficiali successivamente diffusi dal governo.
Le autorità locali continuano le indagini per chiarire modalità, motivazioni e responsabilità dell’episodio. Le verifiche includono l’esame delle armi e dei filmati disponibili mentre le famiglie delle vittime sono state informate e assistite.
