F-18 spagnolo impegnato in una missione di air policing della NATO ha abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo romeno, ha comunicato il ministero della Difesa. L’azione — definita dall’istituzione come intervenuta dopo il tracciamento radar dell’obiettivo — si inserisce in una serie di incursioni aeree che hanno obbligato le forze aeree del paese a intercettazioni più frequenti.
La traiettoria e il rilevamento del velivolo
I radar del paese hanno rilevato l’aeromobile senza pilota mentre entrava dalla direzione della Moldavia, a circa 24 km a nord di Galati, nel sud-est della Romania. Il ministero ha spiegato che il caccia ha «stabilito il contatto radar con il bersaglio e ha ricevuto l’autorizzazione ad ingaggiare». Il drone Romania è stato quindi neutralizzato durante la missione di sorveglianza aerea della NATO, secondo la ricostruzione fornita.
Dove sono caduti i rottami e il quadro regionale
Secondo la nota ufficiale i frammenti sarebbero ricaduti in un’area non abitata tra due villaggi, senza provocare vittime o danni a persone. La Romania condivide un confine terrestre di 614 km con l’Ucraina e ha registrato, negli ultimi anni, ripetute violazioni dello spazio aereo. Le incursioni con velivoli senza pilota e il rinvenimento di mine galleggianti nel Mar Nero hanno sollevato preoccupazioni sulle rotte commerciali e energetiche nella regione.
Nel corso dell’anno le forze aeree romene avevano già reagito a più intrusioni: a luglio piloti di F-16 rumeni avevano abbattuto tre droni russi che avevano violato lo spazio nazionale, un episodio segnalato come il primo abbattimento diretto da parte di caccia romeni dopo decine di incursioni nel corso dell’invasione russa dell’Ucraina. Il drone Romania di oggi rappresenta il quarto aeromobile senza pilota abbattuto nel corso dell’anno, ha precisato il ministero.
In un episodio precedente, avvenuto all’inizio dell’anno, un drone di origine russa era precipitato contro un palazzo di appartamenti nella città di Galati durante un attacco notturno contro l’Ucraina, ferendo due persone. Quelle condizioni hanno contribuito a innalzare il livello di vigilanza lungo la costa e nelle rotte marittime del Mar Nero.
Il ministero della Difesa ha sottolineato che l’intercettazione è avvenuta nell’ambito delle operazioni di polizia aerea svolte sotto l’egida NATO e che le procedure seguite sono state quelle previste per la gestione di bersagli non identificati. La stessa nota ha puntato sull’importanza di mantenere il controllo degli spazi aerei per tutelare le rotte commerciali e gli insediamenti civili nelle aree di confine.
Le autorità locali e i reparti militari continuano le verifiche sul luogo del ritrovamento dei frammenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incursione e accertare, dove possibile, l’origine del dispositivo. Il ministero ha precisato che non sono state apportate indicazioni aggiuntive sull’origine del drone oltre al rilevamento iniziale dalla direzione della Moldavia.
