Un vasto incendio è divampato nelle scorse ore in una grande area boschiva alle pendici del Monte Goj, nell’area del Como compresa nel Parco regionale della Spina Verde. L’altura, di circa 460 metri di altitudine, è stata interessata dalle fiamme che hanno minacciato la vegetazione e alcune abitazioni della zona.
Per le operazioni di spegnimento e contenimento è stato attivato un dispositivo di soccorso rafforzato: sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco provenienti da vari comandi regionali e provinciali. In campo sono stati impiegati oltre cento vigili del fuoco per le attività notturne di presidio e per proteggere le aree più esposte e le infrastrutture.
Arrivi dai comandi regionali
A supporto delle squadre locali sono giunte unità da altre province della Lombardia e da regioni limitrofe. Sono arrivate squadre provenienti da Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna per rinforzare le operazioni coordinate dai vigili del fuoco. Sul territorio sono stati predisposti mezzi terrestri e assetti logistici per assistere gli interventi più complessi.
Richiesta di prudenza e ringraziamenti del ministro
Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha espresso apprensione per l’accaduto e ha invitato alla cautela. “Raccomando la massima prudenza a chi si dovesse trovare nei dintorni”, si legge nel messaggio pubblico, in cui il ministro ha inoltre voluto ringraziare i soccorritori e le strutture impegnate nella risposta all’emergenza.
Nel suo intervento il ministro ha citato il contributo della Protezione Civile, della Colonna Mobile Regionale e delle squadre giunte da diverse province, elencando tra i rinforzi quelli provenienti da Cremona, Sondrio, Mantova, Milano, Lodi, Varese e Lecco. Ha ringraziato inoltre gli elicotteri impiegati e i numerosi volontari che stanno collaborando alle operazioni.
Impatto sulle abitazioni e misure di tutela
Durante la notte alcune persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case a scopo precauzionale; la situazione è stata segnalata direttamente dal ministro e gestita sul posto dalle squadre di emergenza. Le operazioni hanno incluso il presidio delle aree residenziali più vicine alle fiamme e interventi mirati per salvaguardare le infrastrutture locali.
I pompieri hanno concentrato gli sforzi su azioni di contenimento e spegnimento nei punti di maggiore intensità, limitando la propagazione attraverso azioni sul fronte terrestre e il coordinamento con i mezzi aerei disponibili. Sul campo sono stati impiegati anche mezzi di sollevamento e supporto logistico per agevolare i soccorritori.
Prossimi interventi e supporto aereo
Alle prime luci dell’alba è stato predisposto l’invio di due canadair della flotta aerea dello Stato, destinati a supportare le operazioni di spegnimento dall’alto. L’intervento aereo rappresenterà un elemento aggiuntivo per contenere l’estensione del fronte di fuoco e alleggerire il lavoro delle squadre a terra.
Nel complesso, l’azione congiunta di vigili del fuoco, Protezione Civile, colonne regionali, equipaggi aerei, elicotteri e volontari rimane al centro dell’attività di contrasto all’evento. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a seguire le indicazioni per la sicurezza e a evitare spostamenti nelle zone interessate fino a nuovo avviso.
Le operazioni proseguono con mezzi terrestri e aerei coordinati dalle sale operative competenti; l’arrivo dei due canadair è stato predisposto per completare il dispositivo di intervento.
