Il volto di Erling Haaland è comparso su un carico di droga sequestrato dalla polizia dell’Ecuador, vicino al confine con la Colombia. Gli agenti hanno trovato 370 pacchetti di cocaina, avvolti nella carta verde e contrassegnati da un adesivo con l’immagine dell’attaccante norvegese.
In totale, secondo quanto comunicato dalle autorità, il carico pesava circa 469 chili ed era nascosto nel doppio fondo di un camion. La droga avrebbe avuto un valore di oltre 11 milioni di dollari negli Stati Uniti e di circa 17 milioni di euro sul mercato europeo.
Erling Haaland sui pacchi di cocaina sequestrati in Ecuador
L’operazione è partita dopo una segnalazione anonima ricevuta nelle prime ore di martedì. Gli agenti antidroga hanno quindi avviato alcuni controlli lungo la Panamericana, individuando un camion considerato sospetto nella zona di Guagua Negro, vicino a Tulcán, città a pochi chilometri dal confine colombiano.
Una volta ispezionato il mezzo, gli agenti hanno scoperto un compartimento nascosto. All’interno c’erano centinaia di panetti rettangolari verdi: su ognuno era applicata una fotografia di Haaland. La polizia ha diffuso anche un video dell’operazione, nel quale si vedono i pacchi estratti dal doppio fondo del camion.
La conducente, identificata dalle autorità soltanto come María R. e in possesso di documenti colombiani, è stata arrestata. Al momento, però, gli investigatori non hanno chiarito perché sia stato scelto proprio il volto del calciatore né a quale organizzazione criminale possa essere collegato il simbolo.
Perché i narcotrafficanti mettono immagini sui pacchi di droga
L’uso di loghi, nomi o immagini sui panetti non è una novità: nelle dinamiche del narcotraffico internazionale tali simboli spesso funzionano come marchi per distinguere carichi, produttori o destinatari. Nel caso del sequestro in Ecuador, tuttavia, non è stato stabilito quale fosse il significato preciso della foto di Haaland.
E il norvegese non è nemmeno il primo calciatore a finire, suo malgrado, sui pacchi dei narcotrafficanti. Nel 2017, in Perù, la polizia sequestrò 1.417 chili di cocaina: gran parte dei 1.288 panetti riportava la fotografia di Lionel Messi con la maglia del Barcellona. Il carico, nascosto in una spedizione di calamari giganti congelati, era destinato al Belgio.
Ecuador, uno snodo del traffico internazionale di cocaina
L’Ecuador è diventato negli ultimi anni uno snodo logistico tra i grandi produttori sudamericani e i mercati di destinazione in Nord America ed Europa: dispone di scali e rotte marittime che le organizzazioni criminali sfruttano per spedizioni verso Stati Uniti ed Europa. In questo quadro, la presenza del volto di un calciatore su un carico di centinaia di panetti ha reso il caso immediatamente riconoscibile, ma non ha fornito agli investigatori indizi diretti sull’appartenenza del carico a una specifica organizzazione.
Secondo i dati della polizia citati da Associated Press, nelle prime sei mesi del 2026 l’Ecuador ha totalizzato sequestri per circa 80 tonnellate di droga.
