La Norvegia firma l’impresa degli ottavi di finale dei Mondiali 2026, elimina il Brasile e raggiunge i quarti per la prima volta nella sua storia. A New York-New Jersey finisce 2-1 per la squadra di Stale Solbakken, trascinata da un Erling Haaland decisivo nel finale. La Seleção, avanti nelle aspettative ma non nel risultato, esce invece di scena già agli ottavi: non mancava l’accesso ai quarti da Italia 1990.
La serata si apre con una grande occasione per il Brasile. Al 12’ Ajer commette fallo su Cunha e l’arbitro assegna il rigore alla squadra di Carlo Ancelotti, ma Bruno Guimaraes si fa ipnotizzare da Nyland. Il portiere norvegese intuisce la conclusione e tiene in piedi i suoi in un primo tempo con poche vere occasioni.
Haaland decide nel finale, Brasile fuori
Nella ripresa Ancelotti prova a cambiare la partita inserendo Endrick e Neymar, ma il Brasile non riesce a trovare continuità offensiva. La Norvegia resta compatta, aspetta il momento giusto e colpisce all’80’: cross dalla sinistra di Schjelderup e incornata vincente di Haaland per l’1-0.
Il Brasile si sbilancia alla ricerca del pari, ma al 90’ arriva il colpo che chiude la partita. Haaland trova ancora la via del gol con un sinistro potente e preciso, regalando alla Norvegia il 2-0 e una qualificazione storica. In pieno recupero Neymar accorcia su rigore, ma il 2-1 arriva troppo tardi per cambiare il destino della partita.
Per la Norvegia è una notte da consegnare alla storia del calcio nazionale. Per il Brasile, invece, resta una sconfitta pesantissima: la squadra di Ancelotti paga il rigore fallito in avvio, la scarsa lucidità negli ultimi metri e la capacità dei norvegesi di sfruttare al massimo le occasioni create.
L’Inghilterra resiste al Messico e trova la Norvegia
Ai quarti ci sarà l’Inghilterra, che ha superato il Messico 3-2 allo stadio Azteca in una partita ricca di episodi e tensione. Il match è iniziato con un’ora di ritardo a causa di una tempesta di fulmini, poi si è acceso nel finale del primo tempo grazie a Jude Bellingham.
Il centrocampista inglese ha firmato una doppietta rapidissima tra il 36’ e il 38’, portando i Three Lions sul 2-0. Il Messico, padrone di casa e spinto dal pubblico dell’Azteca, ha però reagito prima dell’intervallo con Quiñones, rientrando in partita al 42’.
Nella ripresa la gara è diventata ancora più nervosa. L’Inghilterra è rimasta in dieci per l’espulsione diretta di Quansah, punito dopo revisione al Var per un intervento su Gallardo. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Thomas Tuchel ha trovato il terzo gol al 60’ con Harry Kane, freddo dal dischetto dopo il rigore conquistato da Gordon.
Il Messico ha accorciato ancora, sempre su rigore, con Raul Jiménez al 69’. Nel finale la nazionale di Javier Aguirre ha spinto alla ricerca del pareggio, ma l’Inghilterra ha resistito con una linea difensiva molto bassa, blindando il 3-2 fino al triplice fischio.
Il tabellone propone ora un quarto di finale dal fascino particolare: Norvegia-Inghilterra, Haaland contro Kane, sabato 11 luglio a Miami. Da una parte la grande sorpresa del torneo, dall’altra una nazionale inglese uscita indenne da una vera battaglia. In palio c’è un posto in semifinale.
