Le autorità della Malesia hanno chiesto un intervento immediato alla piattaforma TikTok in seguito alla diffusione di contenuti ritenuti gravemente offensivi nei confronti della famiglia reale. La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione dei contenuti online e sulla responsabilità delle piattaforme digitali nella moderazione dei messaggi pubblicati dagli utenti.
A Kuala Lumpur, la Malaysian Communications and Multimedia Commission (Mcmc), organismo regolatore del settore delle comunicazioni, ha dichiarato di aver sollecitato misure più incisive nei confronti di alcuni contenuti circolati sulla piattaforma di proprietà della società cinese ByteDance.
Accuse di contenuti diffamatori contro il sovrano della Malesia
Secondo quanto riferito dalle autorità malesi, alcuni post sarebbero stati pubblicati da un account falso e conterrebbero riferimenti considerati diffamatori nei confronti del sovrano del Paese, Sultan Ibrahim Iskandar. Le istituzioni locali hanno definito tali contenuti come offensivi e lesivi dell’immagine della monarchia.
La Mcmc ha inoltre sostenuto che la piattaforma non avrebbe adottato interventi sufficientemente rapidi o adeguati per limitare la diffusione dei messaggi contestati, sollevando così critiche sul sistema di controllo dei contenuti adottato dal social network.
Il nodo della moderazione sui social
Al centro della vicenda resta il tema della moderazione dei contenuti online, sempre più rilevante per governi e autorità di regolamentazione in diversi Paesi. Nel caso specifico, la richiesta rivolta a TikTok riguarda una maggiore tempestività nell’individuazione e nella rimozione di contenuti ritenuti lesivi nei confronti delle istituzioni.
Le autorità malesi insistono sulla necessità che le piattaforme digitali adottino strumenti più efficaci per contrastare la diffusione di account falsi e contenuti diffamatori, soprattutto quando coinvolgono figure istituzionali o elementi sensibili della vita pubblica nazionale.
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