La Bielorussia ha dichiarato Euronews un’organizzazione “estremista”. La decisione, presa da un tribunale il 4 agosto, comporterà il divieto del sito di informazione all’interno del Paese e possibili conseguenze anche per chi continuerà a diffonderne o conservarne i contenuti. La testata, disponibile in numerose lingue e seguita per anni da molti cittadini bielorussi, ha fatto sapere di non essere stata informata preventivamente del provvedimento.
Euronews “estremista” in Bielorussia: cosa cambia per i lettori
Secondo quanto riportato dai media bielorussi, il ministero dell’Informazione ha inserito Euronews nella lista nazionale delle organizzazioni considerate estremiste. La decisione non riguarda soltanto l’accesso diretto alla piattaforma: chiunque distribuisca o conservi i contenuti pubblicati dalla testata potrebbe infatti rischiare sanzioni amministrative.
Euronews è una televisione e un sito di informazione internazionale disponibile in diverse lingue e nella maggior parte dei Paesi europei. Secondo i dati raccolti dalla stessa testata, per anni è stata una delle principali fonti europee di informazione per moltissimi lettori in Bielorussia.Il provvedimento del 4 agosto rappresenta quindi un ulteriore passo nella limitazione dell’accesso alle fonti di informazione straniere nel Paese. Claus Strunz, direttore editoriale di Euronews, ha dichiarato che la testata non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale prima della decisione e che attende di conoscere le motivazioni fornite dalle autorità bielorusse.
Bielorussia, cosa significa essere classificati come “estremisti”
In Bielorussia la definizione di “estremista” viene applicata anche a organizzazioni e contenuti legati all’opposizione politica e al dissenso nei confronti del presidente Alexander Lukashenko, al potere dal 1994.La formula utilizzata dalle autorità è molto ampia e negli anni è diventata uno degli strumenti impiegati per limitare la circolazione di materiale considerato contrario alla linea del governo.Quello contro Euronews, inoltre, non è il primo intervento delle autorità bielorusse nei confronti della testata. Già nel 2021 il Paese aveva bloccato la trasmissione televisiva del canale europeo.Una decisione simile sarebbe stata presa l’anno successivo anche dalla Russia, stretta alleata della Bielorussia, poco dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
Con l’inserimento nella lista delle organizzazioni estremiste, però, la misura non si limita a impedire la visione del canale o l’accesso al sito, ma può coinvolgere direttamente anche i cittadini che continuano a conservare o condividere i suoi contenuti.
Euronews non è l’unico media dichiarato “estremista” in Bielorussia
Il caso di Euronews si inserisce in una repressione dell’informazione indipendente che va avanti da anni. Nel 2021 le autorità bielorusse inserirono tra le realtà considerate “estremiste” anche il canale Belsat, il progetto NEXTA, l’agenzia BelaPAN e il servizio bielorusso di Radio Free Europe/Radio Liberty. Nel 2024 la stessa sorte è toccata a Deutsche Welle Belarus: la classificazione come “organizzazione estremista” ha reso illegali le sue attività nel Paese e può comportare conseguenze penali anche per chi collabora con la testata.
La stretta è proseguita anche nel 2026: a marzo un tribunale di Mogilev ha dichiarato “materiali estremisti” i siti del servizio russo della BBC e di Novaya Gazeta Europe. La definizione di “estremismo” è diventata così uno degli strumenti utilizzati dalle autorità di Minsk per limitare l’accesso ai media indipendenti e stranieri.
