Teheran e Mascate hanno raggiunto un accordo sulle caratteristiche della rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti per il commercio energetico mondiale. A comunicarlo è stato il ministero degli Esteri iraniano, secondo cui l’intesa riguarda gli aspetti geografici del percorso e si trova ora nelle fasi finali di definizione.
Accordo vicino alla firma per la navigazione nello Stretto di Hormuz
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha spiegato che Iran e Oman hanno concordato gli elementi geografici della rotta destinata al transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito, una dichiarazione congiunta dei due Paesi sarebbe in preparazione e potrebbe essere diffusa a breve, a condizione che non intervengano ostacoli da parte di “terze parti”.
L’accordo rappresenta un tentativo di definire un percorso di navigazione condiviso in un’area considerata fondamentale per gli equilibri internazionali, visto che attraverso Hormuz passa una quota significativa delle esportazioni mondiali di petrolio.
Teheran avverte: restano rischi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz
Nonostante l’intesa raggiunta con l’Oman, il governo iraniano ha sottolineato che il nuovo accordo non garantisce automaticamente la piena sicurezza dei traffici marittimi. Baghaei ha infatti affermato che diversi fattori continuano a contribuire alla situazione di instabilità nella regione.
Tra gli elementi citati dal portavoce figurano le azioni militari statunitensi nell’area, compreso quello che Teheran definisce un blocco navale contro l’Iran, oltre ad altre iniziative considerate “aggressive e minacciose” nei confronti del Paese e dei suoi interessi.
Le tensioni regionali restano alte
La questione dello Stretto di Hormuz si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, anche dopo l’accordo con l’Oman rimangono elementi di rischio che potrebbero compromettere la stabilità della principale via marittima del Golfo.
Nelle stesse ore, sul fronte mediorientale, l’esercito israeliano ha annunciato di aver avviato attacchi nel sud del Libano in risposta a quella che ha definito una “palese violazione del cessate il fuoco” da parte di Hezbollah. Le operazioni avrebbero causato almeno una vittima e undici feriti.
I rapporti di Teheran con Pakistan e Qatar
Baghaei ha inoltre riferito che l’Iran continua a mantenere contatti con Pakistan e Qatar per uno scambio di valutazioni sulla situazione regionale. Al momento, però, né il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi né il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf avrebbero in programma visite ufficiali nei due Paesi.
