Le prossime elezioni in Israele rappresentano un passaggio importante, ma non basteranno da sole a risolvere la crisi del Medio Oriente. È il messaggio lanciato dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, intervenuto da Assisi alla vigilia della visita di Papa Leone XIV.
Secondo Pizzaballa, il voto viene spesso percepito come il momento destinato a cambiare radicalmente la situazione, ma le sfide che attraversano Israele e l’intera regione richiederanno tempi molto più lunghi e un lavoro politico costante.
Pizzaballa dice: È ora che cambino le leadership
Nel colloquio con l’ANSA, il Patriarca ha sottolineato la necessità di un ricambio della classe dirigente israeliana.
«Tutti attendono le elezioni come se fossero la soluzione di tutti i problemi, ma in realtà quelli del Medio Oriente sono problemi che richiederanno molto tempo», ha affermato. Per questo, ha aggiunto, «è ora che cambino le leadership».
Pizzaballa ha spiegato che Israele ha bisogno di «volti nuovi e leadership forti», precisando però che non bisogna alimentare aspettative irrealistiche: «Speriamo che si vada verso quello, ma senza pensare che ci saranno soluzioni magiche».
Il futuro è in mano agli elettori
Pur auspicando un ricambio della classe dirigente, il cardinale ha evitato di indicare nomi o schieramenti politici.
«Auspicabilmente abbiamo bisogno di nuovi personaggi, ma lo decideranno gli elettori», ha dichiarato, ribadendo la centralità del processo democratico in vista delle elezioni.
Le sue parole arrivano in una fase particolarmente delicata della politica israeliana, segnata dalla guerra a Gaza, dalle tensioni regionali e da una campagna elettorale che potrebbe ridefinire gli equilibri del Paese.
L’intervento da Assisi prima della visita del Papa
Le dichiarazioni di Pizzaballa sono state rilasciate da Assisi, dove il cardinale si trova in occasione della visita di Papa Leone XIV, atteso nella città umbra.
Da mesi il Patriarca di Gerusalemme è una delle voci più ascoltate sul conflitto in Terra Santa. Nei suoi interventi pubblici ha più volte chiesto un cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e una prospettiva politica capace di riportare stabilità nella regione.
Con il nuovo appello, Pizzaballa torna a richiamare l’attenzione su un punto: le elezioni potranno aprire una fase diversa, ma il futuro del Medio Oriente dipenderà soprattutto dalla capacità delle nuove leadership di affrontare una crisi che va ben oltre il risultato delle urne.
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