Continua l’escalation di attacchi tra Russia e Ucraina, con nuove vittime su entrambi i lati del fronte. Nella giornata di martedì 4 agosto è salito a otto morti e 58 feriti il bilancio dello schianto di un drone ucraino avvenuto il giorno precedente su una spiaggia affollata di Gelendzhik, sul Mar Nero. Tra le persone uccise ci sono ora quattro minori, dopo la morte in ospedale di un altro bambino.
Nelle stesse ore un attacco con droni ha colpito una zona industriale alla periferia di Mosca, provocando cinque morti e sei feriti, secondo quanto riferito dal governatore della regione Andrey Vorobyov. La Russia ha invece proseguito i bombardamenti sull’Ucraina: nella regione di Sumy gli attacchi hanno provocato vittime civili, mentre Mosca afferma di aver colpito anche infrastrutture portuali nella regione di Odessa.
Sale a otto il bilancio del drone caduto sulla spiaggia russa
Si aggrava il bilancio dell’attacco avvenuto sulla costa russa del Mar Nero. Un altro bambino è morto in ospedale in seguito alle ferite riportate quando i frammenti di un drone ucraino sono precipitati su una spiaggia affollata nella zona di Gelendzhik.
Il numero complessivo delle vittime sale così a otto, quattro delle quali minorenni, mentre i feriti sono 58. I nuovi dati sono stati comunicati alle agenzie russe dalla commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova.
L’episodio era avvenuto lunedì, quando il velivolo era precipitato nell’area balneare mentre sulla spiaggia si trovavano numerose famiglie. La vicenda è diventata uno degli episodi con il maggior numero di vittime civili registrati recentemente in territorio russo nell’ambito della guerra dei droni.
Cinque morti in un attacco con droni vicino Mosca
La guerra ha raggiunto nuovamente anche la regione della capitale russa. Secondo il governatore Andrey Vorobyov, un attacco con droni contro una zona industriale alla periferia di Mosca ha provocato cinque morti e sei feriti.
L’attacco conferma l’aumento della capacità di Kiev di colpire obiettivi sempre più distanti dal confine ucraino, mentre Mosca continua a denunciare le incursioni sul proprio territorio.
Un altro drone ha colpito nella notte un impianto logistico di Wildberries a Krasny Bor, nella regione di Leningrado, provocando un incendio. La struttura era stata precedentemente evacuata e, secondo quanto comunicato dalla società, non ci sarebbero state vittime.
Raid russi su Sumy, uccise anche due bambine
Continuano parallelamente gli attacchi russi contro le città ucraine. Particolarmente grave il bilancio nella regione di Sumy, vicino al confine con la Russia.
Secondo le autorità locali ucraine, nella notte due bambine di 5 e 10 anni e una donna anziana sono state uccise da bombe aeree guidate russe. I corpi delle due minori sono stati recuperati dalle macerie della loro abitazione. Altre persone hanno avuto bisogno di assistenza medica.
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov, sei bombe guidate hanno colpito infrastrutture civili, danneggiando o distruggendo anche diversi edifici residenziali. Altri due ordigni sarebbero stati intercettati dalle difese ucraine prima di raggiungere le aree abitate.
Un ulteriore attacco russo ha colpito Mykolaiv, dove è stata segnalata la morte di una donna anziana.
Mosca: “Colpiti porti e strutture logistiche ucraine”
Il ministero della Difesa russo ha inoltre annunciato di aver continuato a colpire le infrastrutture portuali che, secondo Mosca, vengono utilizzate dalle forze armate ucraine.
Gli attacchi della notte hanno interessato in particolare la regione di Odessa e il porto di Chornomorsk. La Difesa russa sostiene di aver danneggiato il porto, uno stabilimento di componenti automobilistici e un terminal dove, secondo la versione di Mosca, l’esercito ucraino riparava mezzi militari e conservava munizioni e carburante. Queste affermazioni provengono dalle autorità russe.
Mosca ha inoltre annunciato la conquista di Baksheivka, nella regione di Kharkiv. Anche in questo caso si tratta di una rivendicazione del ministero della Difesa russo.
Due arresti a Sebastopoli per presunti attentati per conto di Kiev
Sul fronte della sicurezza interna, le autorità russe hanno annunciato anche l’arresto a Sebastopoli di due cittadini russi accusati di preparare attentati per conto dell’Ucraina.
Sempre a Sebastopoli, un episodio distinto ha provocato quattro morti. Secondo il governatore Mikhail Razvojaev, un soldato russo avrebbe aperto il fuoco prima contro i propri commilitoni e poi contro alcuni civili, uccidendo un militare e tre persone. L’uomo è stato arrestato e le ragioni del gesto non sono ancora state chiarite.
La Lituania produrrà droni per Kiev
Intanto aumenta anche il sostegno militare europeo all’Ucraina. La Lituania ha annunciato l’intenzione di produrre sul proprio territorio droni destinati a Kiev, utilizzando tecnologie ucraine.
Secondo il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas, un gruppo di lavoro sta preparando il quadro giuridico e logistico necessario per consentire alle aziende del settore di avviare la produzione. Vilnius e Kiev contribuiranno al finanziamento delle imprese coinvolte.
La giornata del 4 agosto restituisce così ancora una volta un conflitto sempre più segnato dagli attacchi aerei e dall’utilizzo massiccio dei droni, con vittime civili sia in Ucraina sia in territorio russo e con operazioni che continuano ad allontanarsi sempre di più dalla linea del fronte.
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