Matteo Di Pietro lascia gli arresti domiciliari e viene affidato ai servizi sociali. A tre anni dall’incidente di Casal Palocco in cui perse la vita Manuel Proietti, bambino di cinque anni, il 24enne dei The Borderline ha ottenuto una misura alternativa per scontare i 15 mesi che gli restano della pena patteggiata per omicidio stradale aggravato e lesioni.
Di Pietro dovrà seguire un programma di recupero per i prossimi 15 mesi. Durante il giorno potrà muoversi, nel rispetto degli impegni previsti dal percorso, mentre dalle 22 alle 7 avrà l’obbligo di rimanere nella propria abitazione.
Matteo Di Pietro lascia i domiciliari
Il giovane si trovava agli arresti domiciliari dalla fine di giugno del 2023 e vi è rimasto fino allo scorso luglio. Con l’affidamento ai servizi sociali cambia quindi il regime attraverso il quale sconterà la parte residua della condanna.
La misura alternativa prevede un percorso di recupero della durata di 15 mesi. Di Pietro avrà una maggiore libertà di movimento durante il giorno, purché compatibile con le prescrizioni e con le attività stabilite nell’ambito del programma, mentre resterà in vigore l’obbligo di rientro notturno.
La condanna a 4 anni e 4 mesi
Il 31 gennaio 2024, il gip di Roma aveva ratificato il patteggiamento a 4 anni e 4 mesi per omicidio stradale aggravato e lesioni, riconoscendo al giovane le attenuanti generiche.
Secondo il capo d’imputazione, Di Pietro aveva agito con «negligenza, imprudenza ed imperizia» e violando le norme sulla circolazione stradale. Al momento dell’incidente stava percorrendo via di Macchia Saponara a circa 120 chilometri orari, su una strada dove il limite era di 50. Al giovane è stata inoltre revocata la patente.
La pena è scesa sotto la soglia prevista per le forme più gravi di omicidio stradale per effetto di due elementi: il riconoscimento delle attenuanti generiche e la riduzione consentita dal patteggiamento. La condanna aveva suscitato anche polemiche da parte delle associazioni delle vittime della strada, che ne avevano contestato l’entità.
L’incidente di Casal Palocco e la morte di Manuel
L’incidente avvenne nel giugno 2023 a Casal Palocco, a Roma. Di Pietro era alla guida di una Lamborghini Urus quando si scontrò con una Smart sulla quale viaggiavano Manuel, la madre e la sorellina.
Il bambino, che aveva cinque anni, morì a causa dell’impatto, mentre la madre e la sorella riportarono ferite lievi. Secondo la ricostruzione giudiziaria, quando Di Pietro si accorse della Smart cercò di rallentare, ma la velocità era ormai troppo elevata per evitare lo schianto.
In quelle ore il giovane stava partecipando a una challenge destinata ai social dei The Borderline, gruppo di youtuber di cui faceva parte. La sfida prevedeva di trascorrere 48 ore all’interno dell’auto senza mai scendere.
Dopo l’incidente il progetto dei The Borderline venne interrotto. Di Pietro prestò i primi soccorsi sul luogo dello schianto e, durante l’udienza per il patteggiamento, espresse il proprio dolore per quanto accaduto e chiese scusa.
A tre anni dalla morte di Manuel, l’affidamento ai servizi sociali segna ora un nuovo passaggio nell’esecuzione della pena: per i prossimi 15 mesi Di Pietro dovrà rispettare il programma di recupero e le prescrizioni stabilite per la misura alternativa.
Articoli correlati
elenco di 4 articoli- articolo 1 di 4
- articolo 2 di 4
- articolo 3 di 4
- articolo 4 di 4
