Il coronavirus è tornato a farsi sentire in Cina in piena estate: il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha registrato a giugno circa 79 mila nuovi casi confermati, tra cui 130 gravi e un decesso in un paziente con patologie pregresse.
Il rialzo è proseguito nelle settimane successive: nella settimana dal 13 al 19 luglio il tasso di positività ai test ha raggiunto il 16,3%, in crescita di 4,3 punti percentuali rispetto ai sette giorni precedenti, superando per la prima volta quest’anno l’influenza come principale patogeno respiratorio.
Quadro clinico e varianti
La variante dominante segnalata dalle autorità è Omicron NB.1.8.1, classificata a livello di trasmissione moderato. I sintomi più frequenti restano la febbre e il mal di gola, con guarigione generalmente entro cinque-sette giorni; la maggior parte delle infezioni è descritta come lieve e, pur in salita, il tasso di positività risulta significativamente inferiore al picco del 2025. Le autorità sanitarie locali affermano che non si osserva un aumento parallelo di casi gravi o decessi e che il sistema sanitario non è sotto pressione, con scorte di farmaci considerate adeguate.
Fattori dietro l’incremento e categorie colpite
Gli esperti locali indicano più cause alla base dell’incremento estivo. Peng Jie, vicedirettore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Nanfang della Southern Medical University, ha spiegato che il caldo porta molte persone in ambienti climatizzati e chiusi, favorendo la trasmissione. Li Tongzeng, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale Youan di Pechino, ha aggiunto che i viaggi e gli spostamenti legati alle vacanze scolastiche aumentano i contatti. Altri fattori citati sono il naturale calo dell’immunità acquisita con le precedenti infezioni e le vaccinazioni.
I dati ufficiali mostrano che le province meridionali registrano tassi di positività più elevati rispetto a quelle settentrionali e che la fascia di età più colpita è quella tra i 15 e i 59 anni, segnalando uno spostamento dell’onere epidemiologico verso le fasce in età lavorativa e scolare.
Impatto pratico e raccomandazioni
Le autorità locali hanno definito l’attuale fase come una fluttuazione ciclica normale, senza sovraccarico degli ospedali. Non risultano indicazioni di nuove misure restrittive in Cina né avvisi specifici da parte delle autorità sanitarie internazionali legati a questa fase. Per l’Italia e per l’Europa la dinamica rappresenta soprattutto un segnale di attenzione: il virus continua a circolare in modo ciclico, con varianti che mantengono capacità di trasmissione senza un aumento evidente di gravità.
Gli esperti cinesi raccomandano alle persone fragili — anziani, malati cronici, donne in gravidanza e bambini piccoli — di adottare misure di protezione individuali, come l’uso della mascherina nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici, e di considerare eventuali richiami vaccinali secondo le indicazioni locali. Al momento il monitoraggio non ha rilevato sottovarianti con rischi aggiuntivi per la salute pubblica.
Nei prossimi giorni l’attenzione resterà concentrata sull’andamento del tasso di positività e sull’eventuale comparsa di nuove sottovarianti; gli specialisti continueranno a seguire i dati ufficiali per capire se il picco si stabilizzerà o se si registreranno ulteriori oscillazioni nei mesi a venire. In questo quadro, l’ondata di Covid estiva in Cina viene definita al momento moderata e gestibile dalla sorveglianza sanitarie locali.
La presenza di un incremento estivo conferma che il virus non è scomparso e che le condizioni estive possono favorirne la circolazione, senza segnali attuali di emergenza sanitaria.
