Forte del successo del Grande Fratello Vip, Francesca Manzini sta vivendo un momento di grande maturità artistica. Incontrata da AlaNews per tracciare un bilancio di questo percorso d’oro, la conduttrice e imitatrice dimostra come il suo talento non sia mai una semplice questione di parodia, ma una vera e propria ricerca di verità umana.
La sua arte, infatti, parte da lontano, ben oltre la superficie della battuta: “Nel mio laboratorio mentale le imitazioni nascono dall’istinto di capire la verità della persona che vedo“.
Per la conduttrice, infatti, ogni maschera prende vita da un’intuizione psicologica ben precisa: Sabrina Ferilli, spiega la Manzini, è l’emblema di un’anima «sofferente, diretta e insofferente alle ipocrisie»; Mara Venier trascina con il suo magnetismo anche quando prova insofferenza verso certi racconti, mentre Ilary Blasi incarna «il senso dell’ironia fatta persona». Un gioco di specchi costante, in cui il confine tra l’interprete e il personaggio resta sottilissimo, come sottolinea l’artista stessa: “In ognuna di loro c’è un pizzico di me nel carpirne subito il carattere, ma allo stesso tempo riesco a spogliarmi del ruolo e a rimanere Francesca“.

Il metodo e la scuola: da Maria De Filippi a Striscia
Questa sensibilità nello scovare la verità degli altri l’ha portata a spaziare con disinvoltura tra radio e TV. Un percorso in cui l’esperienza ad Amici Celebrities al fianco di Maria De Filippi ha rappresentato un passaggio chiave della sua crescita: “Maria è l’emblema della libertà, artistica soprattutto. Se per fare carriera c’è chi deve passare trent’anni a Broadway, con Maria ti bastano sei mesi: vede il tuo talento e, in un tempo lampo, dà forma e vita alla tua artisticità e le dà un continuo. Con lei nascono i personaggi“. Ed è proprio in quegli studi che Francesca ha interiorizzato la regola aurea della misura: “Meno fai più sei, più comunichi. Ma dietro c’è tanto studio, il talento non è solo puro istinto, è lenta costruzione“. Una maturazione che l’ha guidata poi fino alla scrivania di Striscia la Notizia, diventata ormai la sua sponda sicura: “Una famiglia rimane una famiglia“.
“Ero spezzata”: la metamorfosi al Grande Fratello Vip
Un rigore professionale che, nel reality di Canale 5, si è intrecciato con la parte più intima e fragile della sua vita. Il Grande Fratello Vip non è stato soltanto una vetrina di successo, ma una vera e propria catarsi personale: “Per me è stata una rivoluzione, la vera presentazione della mia anima. Fino a quel momento avevo ascoltato tante voci, ma mai la mia. Lì ho imparato a essere Francesca in tutto e per tutto e spesso contro tutti. Ne esco fuori molto luminosa“.
Alla domanda se rifarebbe l’esperienza del reality, la Manzini risponde direttamente, senza mezzi termini, mettendo a confronto la persona che era con quella che è oggi: “Se dovessi rifarlo con la Francesca di quattro mesi fa direi di no, perché non ne avrei le forze. Oggi però ho maturato la determinazione, la personalità e la forza necessarie per dare un sostegno umano a chi si sente ancora un po’ spezzato, come lo ero io allora. Adesso il mio passato non c’è più, è completamente bruciato. Mi serve soltanto quando ho freddo e devo andarmi a prendere quel cappotto, nonostante io stia vivendo appieno la mia estate“.
Della Casa le restano le affinità elettive con gli ex compagni di viaggio, come Raimondo Todaro, Alessandra Mussolini e Lucia Elardo (eravamo quattro amici al bar e anche per telefono, dice), gli unici concorrenti con i quali è rimasta in contatto. Quanto a un suo ipotetico debutto nel ruolo di opinionista in futuro, frena subito: “Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici ormai sono delle pietre miliari del reality, insieme a Ilary formano un trio meraviglioso. Io semmai potrei spaziare per qualche altro ruolo, l’arte è sempre molto varia“.
“Mi rende felice aiutare il prossimo”
Dalla spettacolarità della TV d’intrattenimento, il percorso di Francesca Manzini si è esteso anche ai talk di approfondimento Mediaset, dove interviene su temi economici e di attualità: “Mi impegno molto nell’aiutare il prossimo, mi rende felice. Non sono madre, ma ho un profondo senso materno verso l’essere umano. Laddove c’è qualcuno in difficoltà, approfitto delle mie conoscenze per dare una mano“.
Dai temi sociali al dibattito pubblico il passo è breve, eppure la conduttrice stabilisce un confine netto e invalicabile: la politica rimane sempre fuori. “In politica mai. Sarebbe come fare un Grande Fratello al quadrato, anzi al cubo. Non ho quel pelo sullo stomaco che deve avere un politico, non ho la forza di gestire lo stress mediatico e le bagarre”. Il suo unico patto d’alleanza resta quello con il pubblico: “La gente preferisce sicuramente una vox populi che la rappresenta piuttosto che qualcuno innamorato della poltrona rossa, e di quella poltrona rossa non me ne innamorerò mai“.

Sogni e progetti futuri
Sullo sfondo delle prospettive future resta un obiettivo ben preciso: firmare e condurre uno show interamente suo. “Mi piacerebbe sicuramente realizzare un varietà tutto mio, con sfumature e sfondi magari amari ma veritieri, rimanendo sempre vicina alle persone. Chi ci guarda ha bisogno di ridere, ma anche di riflettere dietro a quella risata: la telecamera deve fare da ponte con chi è a casa”. Un traguardo a lungo termine che si affianca a un cantiere creativo già in pieno fermento per i prossimi mesi: “Bollono in pentola tantissime cose: un progetto discografico e ben tre appuntamenti televisivi. Non posso svelare nulla al momento, ma direi che come inizio non è niente male”.
