Roma, 23 luglio 2026 – Tre navi cariche di aiuti umanitari diretti a Cuba sono bloccate da settimane in tre porti diversi, denuncia la campagna Let Cuba Breathe. Il mancato arrivo di latte in polvere per neonati, ventilatori polmonari, letti ospedalieri e medicinali è attribuito alle sanzioni secondarie statunitensi che dissuadono compagnie di navigazione e assicuratori dal commerciare con l’isola. Una nave è ferma dal 13 luglio davanti al porto di Mariel, poi dirottata su Veracruz per timori di ritorsioni, senza garanzie di consegna. La campagna avverte che dall’entrata in vigore di nuove restrizioni il 12 agosto il rischio è la chiusura dell’ultimo canale umanitario verso Cuba.