Settimana nera per i trasporti: EasyJet sospende per 24 ore le attività del personale navigante in tutta Italia, con uno sciopero proclamato da Usb Lavoro Privato per oggi martedì 21 luglio. La vertenza riguarda il rinnovo del contratto, scaduto da oltre nove mesi, e coinvolge piloti, hostess e steward. Sono possibili ritardi e cancellazioni negli aeroporti italiani. Restano garantiti i voli nelle fasce di tutela 7-10 e 18-21 e i passeggeri hanno diritto al rimborso in caso di cancellazione.
Lo sciopero EasyJet apre una settimana nera per i trasporti
La mobilitazione per la compagnia low cost coinvolge l’intero personale di cabina e di condotta. Secondo gli operatori aeroportuali è l’astensione che rischia di pesare di più sui viaggiatori rispetto agli altri fermi della settimana.
Il blocco di EasyJet è organizzato su tutto il territorio nazionale e rientra nella vertenza per il rinnovo del contratto collettivo. La misura delle fasce orarie garantite tutela i collegamenti mattutini e serali, mentre per i voli cancellati resta valido il diritto al rimborso del biglietto, con eventuali riprotezioni secondo disponibilità.
Gli scioperi negli aeroporti
Lo stesso giorno si aggiungono altri fermi in diversi scali e nei servizi di terra. A Milano Malpensa Ost Cub Trasporti e Usb Lavoro Privato proclamano uno sciopero di 24 ore per i dipendenti delle società di logistica Alha e Mle-Bcube. A Lamezia Terme Osr Ugl-Ta chiama all’astensione il personale di Sacal Gh per l’intera giornata.
Nel Mezzogiorno Osr Fast-Confsal indice uno sciopero interregionale di 4 ore, 10-14, per i lavoratori di Gh Napoli e di Sky Service di Napoli e Salerno. Sempre sulla componente handling, Ost Cub Trasporti proclama inoltre un fermo nazionale di 24 ore per il personale di Uab Dat Lt della sede secondaria di Palermo.
In Sardegna sono previste astensioni brevi: Osr Ugt-Ta ferma per 4 ore, 13-17, i dipendenti di Geasar a Olbia; negli stessi orari Osp Ugl-Ta invita all’astensione il personale di Sogeaal ad Alghero.
Traghetti e collegamenti marittimi
I dipendenti di Grandi Navi Veloci si fermano dalle 12 di mercoledì 22 alle 11.59 di giovedì 23 luglio, per lo sciopero indetto da Csle e Orsa Marittimi. Risultano a rischio i collegamenti verso Sicilia e Sardegna, con presìdi annunciati nei porti di Genova, Napoli e Palermo.
Lo sciopero di ferrovie e merci su rotaia
Lo sciopero plurisettoriale organizzato da Cub Trasporti e Sgb si svolge dalle 21 di giovedì 23 alle 21 di venerdì 24 luglio e colpisce in particolare il comparto ferroviario e il trasporto merci su rotaia a livello nazionale. La protesta è rivolta contro la privatizzazione degli appalti e per una maggiore sicurezza sul lavoro.
Nel perimetro dei servizi passeggeri sono coinvolte Ferrovie dello Stato e Italo, che hanno avvertito di possibili cancellazioni o variazioni e pubblicano l’elenco dei collegamenti a lunga e media percorrenza garantiti. Per i treni la mobilitazione non riguarda i lavoratori di Italo.
Una settimana nera per il traporto pubblico locale
Il 24 luglio il trasporto pubblico locale è interessato da più agitazioni. A Salerno il personale di Sita Sud (Osp Ugl Autoferro) si ferma per 4 ore, 9-13. Nelle Marche l’astensione riguarda le aziende del trasporto locale dalle 11 alle 15 su convocazione di Osr Usb Lavoro Privato.
A Bari gli operatori di esercizio di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici incrociano le braccia dalle 19.45 alle 23.45, con mobilitazione firmata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal. L’ultima agitazione della settimana è in programma sabato 25 luglio in Sardegna: si ferma il personale di Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, per lo sciopero proclamato da Osr Ugl Autoferrotranvieri.
