La cooperazione tra Italia e Portogallo si rafforza sul fronte della difesa e dell’industria navale. Lisbona ha deciso di acquistare tre fregate Fremm Evo realizzate da Fincantieri, un’intesa accolta con favore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la scelta portoghese un riconoscimento del valore dell’industria italiana e un esempio delle possibilità per l’Europa di aumentare la propria autonomia strategica attraverso investimenti nelle proprie capacità produttive e tecnologiche.
L’annuncio è arrivato durante l’incontro a Palazzo Chigi tra Meloni e il primo ministro portoghese Luís Montenegro, al termine del quale i due leader hanno illustrato i principali temi affrontati nei colloqui, dalla collaborazione industriale alla politica europea, passando per i rapporti con il continente africano.
Meloni: “La difesa è un settore in cui l’Europa può fare un salto di qualità”
La premier italiana ha sottolineato il valore strategico della commessa assegnata a Fincantieri, evidenziando come il settore della difesa rappresenti uno degli ambiti nei quali l’Europa può rafforzare maggiormente la propria indipendenza.
Secondo Meloni, la decisione del Portogallo di affidarsi a un’azienda italiana per il rinnovo della propria flotta militare dimostra non soltanto l’eccellenza della cantieristica nazionale, ma anche la possibilità per il continente europeo di puntare sulle proprie industrie per sviluppare competenze tecnologiche e produttive autonome.
L’accordo sulle tre fregate Fremm Evo, ha spiegato la presidente del Consiglio, può inoltre diventare un punto di partenza per ampliare la collaborazione tra le filiere marittime dei due Paesi, coinvolgendo non solo la cantieristica militare ma anche quella civile e i settori legati alla cosiddetta Blue Economy.
Italia e Portogallo unite dalla strategia sul mare e sulla Blue Economy
Nel corso del confronto con Montenegro, Meloni ha rimarcato l’importanza del settore marittimo come elemento centrale per la crescita economica e per la sicurezza internazionale. La cooperazione tra Roma e Lisbona potrebbe estendersi a diversi comparti collegati al mare, comprese le attività industriali e tecnologiche che ruotano intorno alle risorse marine.
Il tema del dominio marittimo è stato indicato dalla premier come una delle aree strategiche del presente e del futuro, considerando il ruolo sempre più rilevante delle rotte commerciali, delle infrastrutture navali e della tutela degli interessi nazionali ed europei.
Africa, Meloni vede una possibile alleanza tra Roma e Lisbona
Durante l’incontro con il primo ministro portoghese si è parlato anche di una possibile collaborazione più stretta tra Italia e Portogallo nei confronti dell’Africa. Secondo Meloni, i due Paesi sono tra quelli dell’Unione europea con una visione più vicina rispetto al continente africano.
La presidente del Consiglio ha ricordato il ruolo del Piano Mattei, la strategia italiana che coinvolge 18 Paesi africani e che, secondo Meloni, ha assunto una dimensione riconosciuta anche a livello internazionale.
In particolare, la premier ha citato Angola e Mozambico, due Stati africani con rapporti storici e profondi con il Portogallo, sottolineando come proprio questa presenza consolidata possa rappresentare una base per sviluppare nuove forme di cooperazione sia a livello europeo sia multilaterale.
Bilancio Ue, Roma e Lisbona chiedono tutela per Pac e politica di coesione
Tra gli argomenti affrontati dai due governi c’è stato anche il prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Meloni ha spiegato che Italia e Portogallo condividono la necessità di costruire un quadro finanziario adeguato alle nuove sfide, senza però sacrificare alcune delle politiche considerate fondamentali per il progetto europeo.
La presidente del Consiglio ha citato in particolare la Politica agricola comune (Pac) e la politica di coesione, definendole non strumenti superati, ma elementi ancora essenziali per sostenere crescita, competitività e autonomia strategica.
Secondo Meloni, queste politiche rappresentano infatti un investimento sul futuro dell’Europa e non semplicemente un’eredità del passato.
Allargamento dell’Unione europea, Meloni punta su un percorso graduale
Nel confronto con il premier portoghese è stato affrontato anche il tema dell’ampliamento dell’Unione europea, in vista del dibattito previsto al Consiglio europeo di ottobre.
Meloni ha ribadito la necessità di accompagnare il percorso dei Paesi candidati con gradualità e credibilità, affinché l’allargamento possa trasformarsi in un’opportunità positiva per tutti gli Stati coinvolti.
Per la premier italiana, il processo dovrà essere basato su un equilibrio tra ambizione e solidità, con l’obiettivo di garantire che l’ingresso di nuovi membri rafforzi l’intero sistema europeo.
Montenegro: “Tre fregate Fincantieri per aumentare la capacità europea di controllo”
Il primo ministro portoghese Luís Montenegro ha confermato il valore economico dell’accordo raggiunto con Fincantieri, spiegando che l’acquisto delle tre fregate Fremm Evo comporterà un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro.
Secondo Montenegro, le nuove unità navali permetteranno alla Marina portoghese di migliorare le proprie capacità operative, ma avranno anche un impatto più ampio sulla sicurezza europea. Le fregate contribuiranno infatti alla sorveglianza e al controllo delle risorse marittime, alla protezione degli interessi strategici e alla tutela della navigazione internazionale.
Il premier portoghese ha inoltre evidenziato le ricadute economiche dell’accordo, sottolineando come investimenti di questo tipo possano favorire maggiore autonomia industriale europea, creare nuovi posti di lavoro e generare opportunità per imprese e territori.
La commessa a Fincantieri si inserisce dunque in una prospettiva più ampia di rafforzamento della cooperazione tra Italia e Portogallo e di sviluppo delle capacità industriali europee nel settore della difesa.
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