Keir Starmer ha lasciato Downing Street dopo il suo ultimo discorso per recarsi da re Carlo III e formalizzare le dimissioni da primo ministro, dando pieno sostegno al suo successore, Andy Burnham. Il passaggio arriva al termine del governo laburista che è durato dal 5 luglio 2024 al 20 luglio 2026. La giornata segna la chiusura formale del suo mandato e l’avvio della successione interna al Labour.
Nel suo discorso di saluto alla nazione Starmer ha dichiarato: “Il mio lavoro è stato fatto, lascio un Paese più forte e più equo di due anni fa“. A poche ore dalla cerimonia con il sovrano ha tracciato un bilancio personale netto: “Me ne vado con buona grazia, con il sorriso sul volto e orgoglioso di quanto abbiamo fatto“.
Le dimissioni di Starmer e la successione di Burnham
Starmer ha scelto il discorso alla nazione come ultimo atto pubblico prima dell’udienza con il sovrano per la consegna formale dell’incarico. Il commiato è stato breve e orientato al futuro del partito: il leader uscente ha richiamato più volte la durata del mandato e gli obiettivi perseguiti, ribadendo l’idea di un Paese “più forte e più equo” rispetto a due anni fa, in riferimento esplicito al periodo del suo governo. L’impostazione del messaggio ha evitato digressioni, puntando su valutazioni sintetiche e su un passaggio di consegne ordinato.
Il trasferimento delle responsabilità istituzionali si è svolto nelle forme previste: incontro con re Carlo III e formalizzazione delle dimissioni. Starmer, che ha guidato il governo laburista dopo la vittoria elettorale del 2024, ha accompagnato l’uscita dalla premiership con un richiamo alla compattezza del partito e alla continuità dell’agenda di governo.
Il sostegno al nuovo primo ministro
Nel passaggio di testimone Starmer ha assicurato il suo “pieno sostegno a Andy Burnham“, proclamato leader del Labour la settimana scorsa e indicato come destinato a succedergli. La leadership di Burnham è stata definita il 17 luglio 2026, e la sua nomina a primo ministro è attesa per il 20 luglio 2026. All’interno del Labour la transizione è stata rapida: dalla guida che ha portato alla vittoria del 2024 a una nuova leadership che, nelle intenzioni ufficiali, proseguirà la stessa rotta.
Già nei giorni scorsi Burnham era stato considerato il naturale erede alla guida del governo. Nel suo intervento finale, Starmer ha sottolineato questo elemento come garanzia di stabilità, legando il sostegno personale al successore all’idea di continuità politica. Il leader uscente ha elencato risultati e scelte rivendicando equità e rafforzamento delle istituzioni, presentando il “testimone” come passaggio coerente con il lavoro svolto finora.
